
Diego Grasso e Niccolò Budoia
29 agosto 2026
WRC
Quella di ieri è stata una giornata infernale, dove forature, incidenti e problemi meccanici hanno messo gran parte dei big fuori dai giochi.
Il cuore del Sud America ha mostrato subito il suo volto più duro. Dopo appena quattro prove speciali, la classifica è stata completamente stravolta e ad uscirne illeso è stato Hayden Paddon, che al termine del primogiro si trovava sorprendentemente al comando della gara.
Il venerdì era iniziato nel segno di Oliver Solberg, vincitore delle prime due PS. Lo svedese sembrava poter allungare il proprio vantaggio, ma sulla lunga Yerbateras la sua Yaris si è spenta in frenata costringendo il pubblico a intervenire per rimetterlo in movimento. Poco dopo è arrivata anche una foratura, che gli ha fatto perdere quasi quattro minuti e lo ha fatto precipitare nelle retrovie.
Peggio è andata a Sébastien Ogier e Takamoto Katsuta. Il giapponese si è cappottato subito nella prima prova, mentre il campione incarica, dopo aver danneggiato lo pneumatico posteriore destro, è andato acolpire una banchina dopo un salto, danneggiando anche la sospensione anteriore sinistra. Il francese è riuscito a proseguire lentamente, ma si è poi fermato prima della quarta speciale. Fuori dai giochi anche Thierry Neuville, bloccato dai danni alla sospensione dopo una foratura nella PS1.
Nel caos generale, Paddon è riuscito a limitare i problemi esulla PS3 ha conquistato sia la vittoria di prova che laleadership del rally. Il neozelandese comandava a fine giro con 23,9 secondi di vantaggio su Josh McErlean, anche lui protagonista di una foratura nel finale della Yerbateras senza grandi conseguenze. Terzo Elfyn Evans a 26,7 secondi e quarto Sami Pajari, con entrambi i piloti Toyota che non sono stati esenti da problemi nella mattinata.
Inizio di rally complicato anche per Adrien Fourmaux e Jon Armstrong. Il francese ha perso quasi due minuti dopo una foratura nella terza prova, riuscendo comunque a chiudere in sesta posizione. Armstrong, invece, nella stessa prova ha forato mentre sembrava in grado di giocarsi il miglior tempo della speciale. Proseguendo con la gomma danneggiata ha compromesso anche i freni della Puma, finendo poi in testacoda.
A sfruttare gli intoppi della classe regina è stato Diego Domínguez, quinto assoluto e leader del WRC2. Alle sue spalle seguono, Gus Greensmith e Marco Bulacia. Più attardati invece diversi protagonisti, con Alejandro Cachón costretto al ritiro dopo il cappottamento nella prima prova, e Robert Virves, Nikolay Gryazin e Yohan Rossel a combattere con le forature.
SECONDO GIRO. Anche nella ripetizione delle prove non sono mancati grandi sorprese. La meno immaginabile è arrivata nella PS6, quando Paddon ha forato l'anteriore destra ("non ho idea di come sia arrivata", ha detto) e ha lasciato in testa alla classifica Evans, nuovo leader in Paraguay. Il suo primo posto è durato una prova, perchè nella settima il gallese ha visto una gomma delaminarsi a metà prova perdendo oltre un minuto e passando al terzo posto. Davanti a tutti è finito Pajari, il vincitore degli ultimi due appuntamenti iridati, mentre Paddon ha potuto comunque mantenere la seconda piazza nonostante un'altra foratura negli ultimi chilometri.
Doppia foratura anche per Fourmaux, salito comunque al quarto posto dopo che McErlean è stato costretto a bloccarsi in prova a sostituire un'altra foratura. L'irlandese, quinto, resta davanti a Domìnguez, sesto assoluto e leader nel WRC2 con una quarantina di secondi su Greensmith, mentre in ottava posizione è risalito Solberg: dopo i problemi del primo giro, lo svedese ha dato il via alla sua rimonta.
Bulacia e Jürgenson chiudono la top ten, da cui è escluso Armstrong: dopo i buoni tempi delle prime prove, il testacoda di cui si è detto lo ha costretto prima a rallentare in prova e poi a subire riparazioni extra in assistenza: viaggia ora con una penalità di 2'20", e in più ha forato nella PS7.
Gara finora sfortunata per i due piloti Lancia: Rossel ha forato nuovamente in PS5 e ora si trova decimo di WRC2 e 17° assoluto, mentre le due forature e i problemi al freno a mano patiti nel primo giro hanno relegato ancora più indietro Gryazin. Ora è addirittura 13° nel WRC2.

Paraguay, nel primo giorno è successo davvero di tutto
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