
Niccolò Budoia
4 ottobre 2026
WRC
Daprà, quinto nel WRC-2, è il migliore. E fra lui e Giovanni Trentin spunta Simone Romagna.
È stato un Rally Italia Sardegna durissimo, fra i più duri di sempre, e i riflettori erano giocoforza puntati sul triello iridato fra Elfyn Evans, Sami Pajari e Oliver Solberg. Ma anche i piloti italiani hanno spinto forte, fortissimo, nel corso di tutta la gara. Ecco com'è andata.
Il migliore dei nostri è stato Roberto Daprà, che ha chiuso quinto nel WRC-2. Non è stata una gara liscissima, la sua: le forature e un dritto gli hanno fatto perdere per strada un po' di tempo, ma restano li acuti meravigliosi che hanno dimostrato una volta di più quanto il trentino sappia andare forte per davvero: "È stata una gara difficile e abbiamo avuto 4-5 forature. Siamo comunque riusciti a reagire bene", le sue parole: "È stato bello vincere la prova di Solorchè, nuova per tutti, e ne sono davvero molto contento. Ora sono più pronto sull'asfalto, ma sullo sterrato devo fare chilometri per sviluppare sicurezza e cercare di avvicinarmi al passo dei primi", ha ammesso: "Le condizioni qui erano molto difficili, più degli ultimi anni: è un quinto posto che prendiamo volentieri. La stagione è stata segnata da molte forature, con il secondo posto a Monte-Carlo che è stato una partenza super. È stato un anno positivo, nel complesso". Lo vedremo in azione a Bassano.
E poi, prima di Giovanni Trentin, c'è Simone Romagna: nono di WRC-2, il vicentino ha portato a casa una gara solidissima e senza problemi, in cui ha tenuto il suo passo conquistando uno dei risultati più belli e prestigiosi della sua carriera.
E poi appunto Trentin, decimo in una gara che non sempre gli ha sorriso: “Oggi abbiamo deciso di non prenderci rischi, su quelle prove era davvero facile fare danni o almeno forare”, ha detto Giovanni alla fine della sua corsa: “Di sicuro il fatto che fino a sabato non abbiamo fatto più di due prove consecutive senza forature, delaminazioni o problemi ha abbassato il morale. Sabato abbiamo comunque provato a spingere, ma oggi era troppo facile fare danni e il nostro primo obiettivo era quello di finire la gara. Abbiamo dimostrato una buona velocità e dei miglioramenti dal Portogallo, l’ultima gara su sterrato che abbiamo corso nel Mondiale. C’è comunque molto da migliorare, ma ci portiamo a casa quanto di buono possiamo”, la sua ammissione. Ora vorrebbe correre il Brunello e il Prealpi Master Show.
Molti occhi erano puntati anche su Matteo Fontana, neo bicampione WRC-3 che in Sardegna faceva il suo debutto in WRC-2. La sua gara è stata compromessa dal ritiro di ieri mattina, ma anche lui ha messo in mostra alcuni tempi interessanti: "Le condizioni delle prove erano pessime, e la gara molto difficile. Ci siamo resi conto di quanto più forte ti consenta di andare la Rally2 in rapporto alla Rally3", ammette il comasco: "Abbiamo fatto un buon lavoro, ma c'è tanto da fare in termini di assetto e confidenza. Il livello è molto alto, ma sappiamo dove siamo e come lavorare. Ora finiremo il CIRT e saremo a Como", il suo annuncio.
Va segnalata anche la gara di Fabio Frisiero: il vicentino, al rientro alle gare dopo oltre due anni di stop, è riuscito a centrare un più che onorevole 13esimo posto nel WRC-2. Era anche al debutto assoluto sulla Skoda Fabia RS Rally2!
Terzo posto in Rally3 per Giuseppe Bitti, mentre la Rally4 la vince Gianluca Mara davanti a Valentino Ledda. In Rally5 Gian Paolo Fosci ha la meglio su Giovanni Di Luigi.

Daprà, Trentin, Fontana e gli altri: il Rally Italia Sardegna degli italiani
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