top of page

Scritto da 

Niccolò Budoia

1 settembre 2026

WRC

Nonostante la guerra ancora in corso con l'Iran, il WRC Promoter sembra intenzionato a mettere in sicurezza la gara in Arabia Saudita: dovrebbe chiudere il campionato come l'anno scorso.

Si va verso la soluzione più semplice, ma per certi versi anche la più sorprendente, per quanto riguarda la chiusura del Mondiale Rally 2026. Il WRC Promoter pare intenzionato a proseguire con i piani iniziali, confermando il Rally dell'Arabia Saudita quale chiusura del campionato.


Nonostante lo spostamento a Sepang del Gran Premio del Bahrain di Formula 1, la cancellazione del Gran Premio dell'Arabia Saudita e i forti dubbi che avvolgono quelli di Qatar e Abu Dhabi che chiuderanno il campionato (ma anche la cancellazione della Qatar 1812 KM e della 8 Ore del Bahrain validi per il WEC), i rischi connessi alla guerra fra Stati Uniti, Israele e Iran non stanno spaventando troppo l'organizzazione del campionato. Il Rally Saudi Arabia è in programma fra l'11 e il 14 novembre prossimi e sembra essere sempre più vicino alla sua conferma definitiva.


La decisione finale dovrebbe essere presa attorno alla metà di questo mese, si apprende da fonti vicine al WRC Promoter, ma l'evoluzione della situazione sembra aver convinto l'organizzatore del campionato iridato a lasciare da parte ogni altra possibile soluzione e a portare avanti il calendario approvato l'anno scorso dal World Motor Sport Council della FIA.


Le altre possibili soluzioni cercate dal Promoter sono state il Rally Six Cities Noth of Portugal, che attorno a Fafe chiuderà l'Europeo nel weekend del 25 ottobre, e il RallyRACC Catalunya - Costa Daurada, ultima gara del campionato spagnolo oggi in programma nel fine settimana procedente, oltre ad alcune altre possibili soluzioni passate comunque al vaglio del Promoter.


La prima gara aveva sollevato più di qualche perplessità fin dai primi momenti, perchè la soluzione combinata fra WRC ed ERC era già stata provata nel 2022 proprio in Catalogna con risultati davvero poco esaltanti: il Mondiale in quell'occasione fagocitò completamente l'Europeo, lasciando pochissima visibilità alla serie continentale. Un problema extra sarebbe stato dato dalle condizioni delle strade portoghesi, che sarebbero state rovinate dal passaggio delle Rally1 e di tutte le altre auto del Mondiale rendendo ancora più difficile la gara dell'Europeo, che sarebbe stata divisa da quella del campionato iridato.


La seconda dava un altro problema: quest'anno la gara catalana sarà tutta su asfalto, mentre la gara saudita sarà ovviamente corsa solo sullo sterrato della penisola araba.

Il Mondiale va verso l'Arabia Saudita

Articoli correlati

NEWS

WRC 2027, ecco il calendario: Roma prende il posto della Sardegna, dentro gli USA
Sciolti gli ultimi dubbi, fallito il tentativo sardo di mantenere il Mondiale nell'isola. Roma nel 2027 ospiterà la tappa italiana del campionato iridato.

NEWS

Italia Sardegna 2026: l'ultimo atto del Mondiale regala un finale thriller
A meno di cento metri dall'arrivo dell'ultima prova speciale dell'ultima gara, con il titolo ormai in tasca, Oliver Solberg commette un errore di valutazione e perde secondi preziosi, lasciando sul terreno una manciata di punti nei confronti del suo rivale per il titolo, il gallese Elfyn Evans, che conquista così il suo primo titolo mondiale dopo cinque secondi posti.

NEWS

Daprà, Trentin, Fontana e gli altri: il Rally Italia Sardegna degli italiani
Daprà, quinto nel WRC-2, è il migliore. E fra lui e Giovanni Trentin spunta Simone Romagna.

NEWS

Toccata fatale, Lorenzato si ritira a un passo dalla vittoria
Finisce nel modo peggiore la prima avventura iridata del vicentino: restano gli ottimi tempi del weekend.

SCOPRI I NOSTRI PARTNERS

Creassoni - home.jpg
Lion - home.jpg
Sparco - home.jpg
GL - home.jpg

SPOTIFY

Global Business Service S.R.L - via Errico Fermi 77 - cap 40017 - San Giovanni in Persiceto (BO)

P.iva 04164491203 - Sdi KRRH6B9

SPARCO®- dentro bianco - PNG.png
bottom of page