
Niccolò Budoia
27 aprile 2026
WRC
Toyota torna a dominare dopo la parentesi croata e ottiene la quinta vittoria di fila: in cinque gare i giapponesi vantano tredici podi contro i due appena di Hyundai.
Le Canarie hanno detto che la Croazia è stata soltanto una parentesi. Sugli asfalti veloci e lisci di Gran Canaria le Toyota hanno volato dal primo all'ultimo metro, relegando la prima Hyundai al quinto posto e soprattutto con un ritardo di 0"74 al chilometro. Un dominio in lungo e in largo, che certifica quanto già si sapeva: se non dovesse succedere qualcosa di rivoluzionario, anche quest'anno la lotta per il Costruttori è finita prima ancora di iniziare.
A vincere la tappa spagnola del Mondiale è stato Sébastien Ogier, capace di tenere la barra dritta anche nelle situazioni più scomode e di tenersi saldamente in testa alla gara fino a relegare a 19"9 Elfyn Evans, che almeno ha avuto il grande merito di non perdere mai il filo del discorso cercando di ribattere colpo su colpo al francese. È proprio il gallese a essere il nuovo leader di un WRC che aveva già guidato all'indomani della Svezia e che vede il finlandese Sami Pajari, l'anno scorso dato a un passo dalla bocciatura in Toyota, terzo dopo aver colto anche in Spagna la medaglia di bronzo. Per Pajari questo è il quarto podio in cinque gare, statistica sporcata solo dall'uscita di strada di Monte-Carlo nello stesso punto che stava per tradire anche Hayden Paddon. Takamoto Katsuta, quarto al traguardo, è ora secondo nel Mondiale e ha dichiarato di dover lavorare molto su sè stesso dopo un fine settimane in cui è sembrato davvero poco incisivo, o almeno molto meno di come fosse parso fra Kenya e Croazia. All'appello manca Oliver Solberg, ritiratosi nella mattinata di domenica dopo un'uscita di strada. Il figlio d'arte, secondo vincitore più giovane nella storia del Monte, stava inseguendo a più non posso Ogier tanto da arrivargli ad appena 2"2 prima di sbattere e staccare l'anteriore sinistra, uscendo con uno zero pesantissimo dalle Canarie: ora ha 33 punti da recuperare alla testa della classifica iridata.
Molto più indietro, come si è detto, le Hyundai. Il migliore è stato Adrien Fourmaux, che ha guidato il treno sudcoreano per quasi tutte le prove speciali lottando contro un assetto difficile da bilanciare. Lo sberleffo finale è stata una partenza anticipata di un paio di decimi nella Power Stage, il che gli ha impedito di portare a casa il punticino bonus andato invece al compagno di squadra Thierry Neuville, sesto assoluto. Il campione del mondo 2024 ha faticato per tutta la gara con l'assetto, lamentando un sottosterzo atavico e impossibile da mandare via nonostante gli interventi del team. Dietro ai due si è piazzato l'idolo di casa Dani Sordo, che sarà anche in Portogallo: amatissimo dal pubblico spagnolo e mondiale, Sordo si è concentrato sul portare a casa punti.
In casa M-Sport, il migliore è stato Josh McErlean, ottavo alla fine, anche se i guizzi di velocità pura migliori li ha mostrati qui e lì Jon Armstrong: l'ultimo arrivato nella famiglia mondiale è uscito di strada il sabato pomeriggio, riuscendo a rimettersi in carreggiata ma pagando quasi 4' di ritardo. Ha chiuso 11°, fuori dai punti per appena 2"8.
Classifica WRC
Evans pti 101
Katsuta 99
Pajari 72
Solberg 68
Fourmaux 59
Ogier 58
Neuville 35
Lappi 21
Y. Rossel 20
L. Rossel 18

WRC, alle Canarie un altro filotto Toyota. Vince Ogier davanti a Evans e Pajari, Solberg out
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