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Scritto da 

Niccolò Budoia

13 febbraio 2026

WRC

Il primo giro di prove vede in testa Elfyn Evans, ma com'è successo che in tre prove si siano forate sette gomme?

Una gara difficile come al solito, ma più soprendente che mai. Questo Rally di Svezia è iniziato com'era finito il Monte-Carlo, ovvero con Toyota a dettare il passo e Hyundai a cercare di limitare i danni, ma appunto non sono per nulla mancati i colpi di scena. Andiamo con ordine.


Anzitutto, in testa c'è Elfyn Evans. Il gallese ha un vantaggio di 14"5 su Takamoto Katsuta, al momento secondo, mentre a completare il podio c'è un altro pilota della Casa giapponese: Sami Pajari è terzo a 23"3 dal leader. La prima Hyundai occupa il quarto posto ed è quella guidata da Esapekka Lappi, che al rientro nel Mondiale dopo un anno abbondante di assenza ha maturato 34"9 di ritardo da Evans ma mantiene 1"4 di vantaggio su Oliver Solberg, quinto.


E parlando del leader del Mondiale arriviamo al capitolo forature. Solberg ha vinto le due prove che Evans non ha fatto sue, ma un'uscita di strada nel corso della terza prova speciale lo ha portato a forare e a perdere una quarantina abbondante di secondi facendolo scendere fino alla sesta piazza. Una ne ha recuperata nell'ultima prova del giro.


Dietro a lui di un solo decimo c'è Adrien Fourmaux e ha un minuto di vantaggio su uno sfortunatissimo Thierry Neuville: un minimo errore su una destra, lo stesso capitato nella stessa curva a Katsuta, lo ha portato su uno snowbank, ma la neve arrivata sul parabrezza ha portato a un appannamento immediato che non gli ha fatto vedere nulla. Così è finito nello snowbank dall'altra parte della strada, da cui si è tirato fuori prima di fermarsi per disappannare manualmente il parabrezza.


Jon Armstrong è invece ottavo e primo fra i piloti M-Sport dopo una pesante uscita di strada nel corso della prima prova, ieri sera, che però non ha lasciato danni sulla vettura, e Josh McErlean è nono dopo aver patito due forature nel corso della seconda prova del giro, apparentemente senza ragione.


Ma peggio è andata a Martins Sesks e Lorenzo Bertelli: il lettone ha bucato tre volte in due prove ("due si sono delaminate in rettilineo, non capisco"), mentre il tosco-milanese si è visto una gomma esplodere sempre in rettilineo e senza ragione: "Non capisco perchè, sto andando molto meno degli altri ma è esplosa. Non mi è mai successo nulla del genere in vita mia, è pazzesco. Il peggio è che non ho freni, perchè la gomma esplondendo ha danneggiato tutto", ha detto Bertelli. Sfortuna? Problemi di pressione? Dovrà dirlo Hankook...

Svezia, Evans è leader ma le forature stanno facendo il gioco. Bertelli sfortunatissimo

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