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Scritto da 

Niccolò Budoia

26 gennaio 2026

WRC

Una gara insidiosissima conclusa con la vittoria. Ecco il racconto del Monte di Andrea Spataro e Alessia Muffolini.

Lunedì pomeriggio: "Stiamo tornando ora, siamo andati alla cena di gala. I primi tre di 2RM erano invitati, quando ci ricapitava?". Basterebbe questo a dipingere l'enormità di quanto realizzato al Monte-Carlo da Andrea Spataro e Alessia Muffolini, vincitori della RC4 a bordo di una Peugeot 208 Rally4. Una vittoria a tutto tondo, arrivata alla prima partecipazione dell'equipaggio bresciano alla gara più prestigiosa al mondo.


Andrea, avete vinto il Monte. Che effetto ti fa?

"Siamo quasi a posto per tutto l'anno (ride, ndr). Non ci avevo mai corso, avevo fatto solo il ricognitore un paio di volte. E nella seconda speciale ci siamo entrati con quattro Cinturato e due chiodi presi malissimo".


La prova tremenda di La Motte-Chalancon.

"Più che una nevicata, abbiamo preso una grandinata. La fanaliera era inutilizzabile perchè la neve era troppo fitta e i fari non erano puntati benissimo. Abbiamo usato solo gli anabbaglianti per vederci qualcosa".


Quant'è stata dura?

"Parecchio. Io ci vedo molto male e abbiamo faticato molto con le nostre Pirelli contro le Michelin degli altri. Però l'anno prossimo ci riprovo".


Perchè?

"Più che la gara in sè, è quello che ti lascia. È incredibile quello che impari e sono incredibili le situazioni che abbiamo vissuto. Il Monte è pazzesco".


Qual è stato il momento più difficile?

"Quella prova la PS8. Chiedevo aiuto ad Alessia, vedevo male e c'erano nebbia e neve. I tagli erano enormi e vedevo solo fango, senza poter capire dove iniziasse la curva. Mi chiedevo chi me l'avesse fatto fare: fare 28 chilometri in 35 minuti vuol dire che veramente non ti passa più".


Ma lì per lì com'è andata?

"Ho preso quello che mi partiva davanti, poi la Rally5 che mi partiva dietro ci ha raggiunto. Per un po' non ha chiesto di passare, poi quando ha schiacciato il press-to-pass mi sono spostato ma non ci è più scappato via: non vedeva più niente neanche lui".


Poi è arrivato il Turini. Che emozione, vero?

"Il Turini innevato è stato una cosa incredibile. Siamo partiti sul bagnato, poi è arrivata una leggera rotaia nella neve, quindi il bagnato e poi la neve e il ghiaccio. In cima abbiamo trovato 20 centimetri di neve".


E scollinare?

"Non riesco a trovare video del nostro passaggio, ma l'ho lanciata sia nella destra che nella sinistra. E quando mi ricapitava?"


Se dovessi fare un bilancio, sarebbe positivo?

"Per noi piloti della domenica è stato un Monte assurdo. La prova a Monaco non si correva dal 2008, abbiamo trovato neve in tutti e quattro i giorni dopo anni di Monte-Carlo secchi. Pensa che Giacomo Scattolon, che mi faceva da ricognitore, si è dovuto fermare a metà della prova di La Bréole perchè non riusciva ad andare su, neanche con i chiodi. Siamo stati anche fortunati: in quella prova, al secondo passaggio, abbiamo toccato su un ponte dopo aver cambiato una foratura. Pochi centimetri più a destra e il ponte avrebbe preso il radiatore".


E adesso come festeggerete?

"Non lo so sinceramente. Intanto arriviamo a casa e spero di avere un po' di tempo per cercare i nostri passaggi. Il livello della 2RM non era quello dell'assoluta ovviamente, ma è stato comunque meraviglioso. Al momento ho 148 messaggi non letti su Whatsapp. Dovrò rispondere anche a loro!".

Spataro vince la RC4 al Monte-Carlo: "Vittoria alla prima, è stata una gara pazzesca"

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