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Scritto da 

Diego Grasso

8 settembre 2026

ERC

Il britannico torna a poter segnare punti nell’ERC dopo vent’anni e lo fa in grande stile. Suninen chiude definitivamente i giochi vincendo la Power Stage, mentre Mabellini termina sesto dopo un fine settimana difficile.

Teemu Suninen e Antti Haapala sono i nuovi campioni europei. Nella terra del canto è arrivata la certezza matematica di un titolo costruito nel corso dell’intera stagione. 


Il weekend gallese era iniziato con una lotta serratissima proprio tra i due. Dopo le due spettacolo del venerdì sera, Suninen ha spinto molto nelle due prove in notturna, conquistandole entrambe e chiudendo la prima giornata con appena nove decimi di vantaggio sul britannico.


La situazione si è però ribaltata già sabato mattina. Nella prima prova Teemu ha perso il posteriore all’uscita di un tornante ed è finito in testacoda, lasciando oltre dieci secondi per strada e consegnando la leadership a Kris. Dopo la cancellazione della PS6, il finlandese aveva reagito immediatamente vincendo la prova successiva e riportandosi a soli 7 secondi dalla vetta. Da quel momento però Meeke ha cambiato passo, conquistando tre speciali consecutive nel pomeriggio e portando il proprio vantaggio fino a 20,5 secondi al termine del sabato. Suninen, con Mabellini scivolato in settima posizione, ha così iniziato a pensare soprattutto al campionato, lasciando al nordirlandese il compito di gestire la gara davanti.


La domenica si è aperta subito nel segno degli imprevisti. La PS13 è stata interrotta dopo l’incidente di Jakub Matulka, fino a quel momento quarto. Il polacco ha sbagliato il punto di frenata ed è finito contro le protezioni poste davanti a un palo, botta che l’ha costretto ad abbandonare la gara.


Nella PS14 Meeke ha ulteriormente allungato, ma alle sue spalle Suninen ha commesso un altro errore. Il finlandese è nuovamente finito in testacoda, questa volta danneggiando la parte anteriore della sua Fabia e provocando anche una leggera perdita di liquido refrigerante. Il ritardo dalla vetta è così salito oltre i 36 secondi, ma la vettura è stata sistemata in assistenza permettendo a Teemu di affrontare senza problemi le ultime due speciali. Nella stessa prova è terminata anche la gara di Osian Pryce, fermato da un problema al cambio mentre occupava la quarta posizione ereditata da Matulka.


Nelle ultime due prove, Kris non ha avuto bisogno di fare calcoli, con un margine così ampio gli è bastato terminare la gara e tornare al successo sul suolo britannico dopo diciannove anni. Nella Power Stage però gli occhi erano puntati sul finlandese. Con Mabellini ormai sesto e costretto a recuperare punti per tenere ancora aperto il campionato, Suninen non si è limitato a gestire e ha fatto segnare il miglior tempo assoluto, conquistando anche gli ultimi punti disponibili e mettendo definitivamente la parola fine alla lotta per il titolo.


Per Suninen e Haapala arriva così il primo titolo europeo della carriera, con una gara ancora da disputare. Teemu diventa inoltre il primo finlandese a conquistare la corona ERC dai tempi di Esapekka Lappi nel 2014. Terza posizione finale per Miko Marczyk, con alle spalle un ottimo Max McRae che ha conquistato il miglior risultato della propria carriera nell’europeo con il quarto posto, precedendo il connazionale Meirion Evans.


Fine settimana decisamente più complicato per Andrea Mabellini e Virginia Lenzi. L’equipaggio Lancia, arrivato in Galles come ultimo vero ostacolo tra Suninen e il titolo, non è riuscito a mantenere il passo dei primi ed è scivolato progressivamente sempre più indietro in classifica, chiudendo sesto a più di due minuti da Meeke. La Power Stage, chiusa senza punti, non ha permesso di rimandare il verdetto amaro del campionato. Lo stesso Andrea a fine gara ha ammesso come non sia stato il fine settimana sperato, spiegando di aver provato diverse soluzioni senza riuscire a trovare il passo necessario per giocarsi la vittoria.


Festa finlandese anche in ERC3. Ville Vatanen ha completato il lavoro iniziato sabato e, nonostante Casey Jay Coleman gli sia rimasto incollato fino alla fine, ha conquistato gara e titolo di categoria. Solamente 1,6 secondi hanno separato i due al traguardo, mentre Kalum Graffin ha concluso terzo. In ERC4 e Junior ERC è invece arrivata la doppia vittoria di Timo Schulz. Il tedesco aveva iniziato la domenica separato da pochissimo dal compagno Tom Heindrichs, ma il belga è finito fuori strada sulla seconda prova della giornata lasciando via libera al rivale. Schulz ha così chiuso davanti a Ioan Lloyd e Kyle McBride.


Tra gli italiani impegnati nelle 2RM, Sebastian Dallapiccola e Simone Pellegrino hanno concluso quarti, davanti alla Lancia di Francesco Dei Ceci e Daiana Darderi, quinti. Valentino Ledda e Stefano Pudda hanno invece terminato la gara in settima posizione, mentre non sono ripartiti Davide Pesavento e Alessio Angeli dopo il ritiro del venerdì sera.

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