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Scritto da 

Marco Rocchieri

2 settembre 2026

WRC

Il finlandese firma la terza vittoria consecutiva e porta a nove i podi complessivi. Dopo Estonia e Finlandia, anche il Paraguay è suo: nessuno nel 2026 aveva ancora infilato tre successi di fila. Toyota domina con dieci vittorie in undici gare.

Trenta giorni per cambiare la prospettiva di un'intera stagione. Sami Pajari è passato dal primo successo assoluto nel WRC alla terza vittoria consecutiva, completando in Paraguay una striscia iniziata in Estonia e proseguita in Finlandia. Un mese di gloria che ha trasformato il giovane finlandese in uno dei protagonisti assoluti del Mondiale 2026 e che, soprattutto, ha prodotto una serie di numeri destinati a rimanere nelle statistiche.

Quella paraguayana è la terza vittoria assoluta e stagionale di Pajari, tutte ottenute consecutivamente. Dopo undici appuntamenti il suo bilancio parla di tre successi e otto podi stagionali, mentre il conto complessivo dei podi sale a nove. Il dato lo porta a soli 20 punti dal leader del campionato Elfyn Evans e certifica una continuità impressionante nella seconda parte della stagione.

Pajari è il primo, e finora unico, pilota del 2026 ad aver vinto tre gare consecutive. L'ultimo a riuscirci era stato Kalle Rovanperä nel 2022, quando il finlandese aveva messo in fila Svezia, Croazia e Portogallo.


NOVE PODI, MA SOLO UNA “RIPETIZIONE”

C'è però un'altra statistica che rende particolare il percorso di Pajari. Dei nove podi complessivamente conquistati, soltanto uno è arrivato nello stesso rally in due edizioni differenti: il Giappone, nel 2025 e nel 2026.

Un caso tutt'altro che comune e che trova un precedente in Michèle Mouton. Anche la francese, arrivata a quota nove podi complessivi, aveva infatti ottenuto piazzamenti sul podio in una stessa gara soltanto una volta, in Portogallo nel 1982 e nel 1983.

Il bilancio dopo undici gare presenta inoltre un confronto storico interessante: tre vittorie e otto podi sono esattamente i numeri di Carlos Sainz dopo undici appuntamenti nella stagione 1990.


PADDON E FOURMAUX: DUE NUMERI TONDI

Alle spalle di Pajari il Paraguay ha premiato Hayden Paddon. Il neozelandese ha centrato il secondo posto, raggiungendo quota dieci podi assoluti. È il suo secondo podio stagionale dopo quello ottenuto in Croazia e il primo nella gara sudamericana.

Anche per Paddon emerge una statistica particolare: i suoi dieci podi sono arrivati in otto rally differenti. Esattamente come per Pajari, che ha raccolto nove podi distribuiti su otto gare diverse.

Dopo quattro partenze stagionali, Paddon conta due podi, entrambi ottenuti una sola volta. Un bilancio identico a quello di Sébastien Ogier dopo quattro gare nel 2022.

Terzo posto per Adrien Fourmaux, autore di una rimonta nella seconda tappa che gli permette di salire a quota dodici podi complessivi. Per il francese è il primo podio in Paraguay e il terzo del 2026.

Anche Fourmaux ha una sola gara “ripetuta” tra i suoi dodici podi: il Safari Kenya, nel 2025 e nel 2026. Un'altra curiosa analogia con Pajari, che ha replicato solamente in Giappone.

Dopo undici gare Fourmaux ha tre podi, tutti ottenuti in appuntamenti differenti. Lo stesso score registrato da Esapekka Lappi dopo undici gare nel 2019.


SEI VINCITORI, COME NEL 2017

Il campionato 2026 continua a mantenere una distribuzione dei successi particolarmente interessante. Dopo undici gare sono sei i piloti ad aver conquistato almeno una vittoria.

Pajari guida con tre successi, tutti consecutivi. Evans, Ogier e Katsuta sono a quota due, mentre Solberg e Neuville hanno conquistato una vittoria ciascuno. Sei vincitori differenti, esattamente come dopo undici appuntamenti nel 2017.

Anche allora la distribuzione era molto simile: Neuville aveva ottenuto tre vittorie, due delle quali consecutive, Ogier, Tänak e Meeke due ciascuno, mentre Latvala e Lappi avevano conquistato un successo.

La tripletta di Pajari ha invece interrotto una sequenza statistica iniziata nella sesta gara dell'anno. Dalla Sardegna alla nona gara si erano infatti susseguiti quattro vincitori diversi: Neuville, Evans, Ogier e Pajari. Una combinazione che trova un precedente nel 2016, quando tra Sardegna e Catalunya si erano alternati Neuville, Mikkelsen, Meeke e Ogier, con il francese capace poi di vincere tre gare consecutive.

Sono otto, infine, i piloti ad aver conquistato almeno un piazzamento ripetuto sul podio dopo undici gare: lo stesso numero registrato nel 2022.


IL FILO CHE UNISCE ESTONIA, FINLANDIA E PARAGUAY

Estonia, Finlandia e Paraguay hanno costruito una piccola sequenza statistica nella sequenza dei podi. Nelle prime due gare Pajari aveva preceduto Solberg, con gli stessi due piloti nelle prime due posizioni. In Paraguay Pajari ha mantenuto il primo posto, mentre il norvegese non ha completato la tripletta.

Un precedente analogo risale alla fine del 2013 e all'inizio del 2014. Ogier e Latvala avevano chiuso nell'identico ordine le ultime due gare del 2013, Catalunya e Galles, prima che a Montecarlo fosse nuovamente Ogier a ripetersi, questa volta con la vittoria.


TOYOTA, UN DOMINIO DA DIECI SU UNDICI

Se Pajari è l'uomo dei record individuali, Toyota è senza dubbio la squadra dei numeri. Il successo in Paraguay è il 115° della Casa giapponese nel Mondiale, il quinto consecutivo e il secondo in altrettante edizioni della gara sudamericana.

Ma è soprattutto il bilancio del 2026 a impressionare: dieci vittorie Toyota nelle prime undici gare.

Per trovare un precedente allo stesso punto della stagione bisogna tornare al 2014, quando Volkswagen aveva ottenuto dieci successi contro l'unico centro Hyundai.

Ancora più significativo il dato dei podi: Toyota ne ha conquistati 26 sui 33 disponibili nelle prime undici gare. Un risultato identico a quello della Citroën nel 2010, quando il costruttore francese aveva raccolto 26 podi tra Svezia e Alsazia, lasciandone soltanto sette alla Ford.

Il Paraguay ha inoltre allungato a 28 gare consecutive la striscia Toyota con almeno un pilota sul podio. Una sequenza iniziata in Cile nel 2024.

Hyundai ha invece ritrovato il podio con una doppietta di piazzamenti, secondo e terzo posto, mai ottenuta prima nel 2026. I due risultati portano a sette i podi stagionali della Casa coreana, lo stesso numero conquistato da Ford dopo undici gare nel 2018.


WRC2: DOMINGUEZ, IL PRIMO SIGILLO È IN CASA

Il Rally del Paraguay ha scritto una nuova pagina anche in WRC2. Diego Dominguez ha sfruttato il fattore campo per conquistare la prima vittoria assoluta e il primo podio nella categoria.

Un esordio immediatamente vincente che lo rende il secondo pilota del 2026, dopo Leo Rossel a Montecarlo, a debuttare con una vittoria assoluta nelle prime undici gare.

Anche qui c'è un precedente: dopo undici gare del 2023 erano stati due i debuttanti capaci di conquistare una vittoria, Oliver Solberg e Sami Pajari.

Dominguez arriva al successo dopo cinque partenze stagionali, con un bilancio di una vittoria e un podio. Lo stesso percorso seguito da Roberto Daprà nel 2025: anche l'italiano aveva centrato direttamente la vittoria al suo primo risultato sul podio.

Secondo posto per Gus Greensmith, che raggiunge quota 18 podi assoluti in WRC2 e due nel 2026, dopo il terzo posto del Safari Kenya. Il Paraguay è la dodicesima gara differente nella quale il pilota Toyota è salito sul podio. Il record resta di Gryazin, a quota quindici.

Terzo posto per Augusto Galanti, altro pilota di casa, al primo podio WRC2 della carriera. È il quarto debuttante sul podio della categoria nel 2026 dopo Pelamourgues, Yamamoto e Dominguez.

Una combinazione simile si era già verificata in Svezia nel 2023: Solberg aveva ottenuto la prima vittoria assoluta, mentre Pajari aveva centrato proprio in quella occasione il primo podio della carriera.


WRC2, SETTE VINCITORI IN UNDICI GARE

Anche la classifica delle vittorie WRC2 racconta una stagione estremamente movimentata. Dopo undici gare sono sette i vincitori differenti.

Robert Virves è il leader della graduatoria dei successi con quattro vittorie, tre delle quali consecutive. Yohan Rossel ne ha conquistate due, anch'esse consecutive. Un successo ciascuno per Leo Rossel, Korhonen, Suninen, Gryazin e Dominguez.

Il numero dei vincitori è identico a quello del 2022, quando però la distribuzione era differente: Mikkelsen, Lindholm, Yohan Rossel, Kajetanowicz, Gryazin, Paddon e Lefebvre.

La sequenza delle ultime sette gare racconta inoltre un'altra curiosità: Dominguez, Virves, Virves, Virves, Gryazin, Suninen e Yohan Rossel. Una serie che trova un precedente a cavallo tra il 2019 e il 2020, quando si era verificata una successione altrettanto particolare di vincitori.

Infine, nelle ultime tre gare prima del Paraguay, Finlandia ed Estonia, Virves e Suninen avevano occupato per due volte consecutive le prime due posizioni. In Paraguay nessuno dei protagonisti delle due gare nordiche è riuscito a ripetersi ai vertici.

Anche l'albo d'oro paraguayano di WRC2 è già all'insegna della varietà: nelle prime due edizioni, 2025 e 2026, hanno vinto due piloti differenti, Oliver Solberg e Diego Dominguez, mentre tutti i piloti saliti sul podio nei due anni sono stati differenti.

Pajari al cubo: la terza è la vittoria dei record

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