
Niccolò Budoia
9 luglio 2025
EDITORIALI
Ecco cosa scriveva l'allora candidato presidente Geronimo La Russa nel suo programma elettorale in merito al futuro del motorsport.
Cosa avrà in mente per il motorsport, quindi per i rally e per la pista, il nuovo presidente eletto dell'ACI Geronimo La Russa? In attesa di vederlo in azione da successore di Angelo Sticchi Damiani e del commissario Tullio Del Sette, siamo andati a estrapolare dal suo programma elettorale "Innovazione nella tradizione" (integralmente scaricabile a questo link) la parte in cui parla del presente e del futuro del motorsport. Eccovelo:
"ACI PER LO SPORT
La nostra attività di Autorità Sportiva Nazionale sta vivendo un momento straordinario, raccogliendo successi che premiano il duro lavoro e la passione di un intero movimento. È fondamentale continuare su questa strada virtuosa, perché poche Nazioni possono vantare un calendario così ricco di eventi mondiali e internazionali come il nostro. Ma non è solo una questione di numeri: la nostra Scuola Federale ha saputo coltivare talenti eccezionali in ogni categoria del motorsport, forgiando campioni e regalando emozioni. Su di loro, dobbiamo puntare ancora di più, dando visibilità e rendendoli nostri portavoce per lo sport. E oggi, il ritorno di un italiano in Formula 1 accende un nuovo sogno: Andrea "Kimi" Antonelli, giovane promessa dal talento cristallino.
L'impegno per la restante parte del quadriennio che stiamo pianificando è strategico per l'ACI ed il motorsport italiano. Le conferme dei grandi eventi di prestigio internazionale ed il rinnovo della concessione dell'Autodromo Nazionale Monza sono traguardi che raggiungeremo, consapevoli della loro importanza per il consolidamento del nostro ruolo. Cercare un equilibrio tra le esigenze economiche di Fl e la qualità dei servizi per i tifosi, ampliando le opportunità di business con strutture all'avanguardia e con un'attenzione crescente verso lo spettacolo, è una sfida cruciale ma alla portata della nostra Federazione. Ovviamente, anche il Rally d'Italia, col sostegno delle Autorità locali, è fondamentale per consolidare la presenza italiana nel panorama internazionale.
La presenza dell'Italia - nostro tramite - negli organismi internazionali, in particolare all'interno della Fédération Internationale de l'Automobile (oltre che per lo sport, anche per la mobilità), riveste dunque un'importanza strategica per il nostro Paese e per l'intero settore automobilistico nazionale. Una rappresentanza attiva potrà consentire all'ACI (e quindi all'Italia) di partecipare direttamente ai processi decisionali che definiscono le normative e gli standard internazionali, garantendo
che le peculiarità e le eccellenze italiane siano adeguatamente valorizzate e tutelate.
Inoltre, la partecipazione italiana negli organi della FIA favorisce certamente lo sviluppo e la promozione del motorsport a livello nazionale, creando opportunità per piloti, tecnici e aziende del settore. Questo coinvolgimento rafforza la posizione dell'Italia come leader nel panorama automobilistico mondiale, contribuendo alla crescita economica e all'innovazione tecnologica
dell'intero comparto.
È essenziale, pertanto, che l'ACI possa disporre di esponenti apicali idonei e qualificati, garantendo cosi una rappresentanza efficace, autorevole ed influente nelle sedi internazionali.
Tale rappresentanza è necessaria per preservare e potenziare il prestigio e la competitività italiana nel contesto globale.
Il nostro impegno nello sport automobilistico non può, però, riguardare solo gli eventi di livello mondiale ma deve essere rivolto a tutti i settori e livelli, dalla pista, alla salita, ai rally, al motorismo storico, ai Campionati Italiani e all'eSport. Con un calendario così ricco di eventi, l'Italia si conferma un punto di riferimento anche a livello europeo, con una riconosciuta capacità organizzativa che è uno degli asser più rilevanti da valorizzare.
Per continuare questo percorso virtuoso, è essenziale pianificare e programmare iniziative strategiche; sarà fondamentale adottare un approccio prudente e orientato alla sostenibilità, identificando aree in cui ottimizzare le risorse senza compromettere la qualità e l'ampiezza dei servizi offerti. Allo stesso tempo, dovremo puntare su iniziative che possano generare nuovi flussi di entrata, come la diversificazione dei servizi e la ricerca di nuove partnership, rafforzando al contempo la nostra identità e l'impegno verso i licenziati.
Sarà rilevante rafforzare i canali di comunicazione con una strategia più capillare ed unitaria, capace di valorizzare tutti i campionati ed i piloti per espandere la presenza di ACI come Federazione Sportiva sia in Italia che all'estero. La digitalizzazione gioca un ruolo chiave in questo processo: sfruttare anche nuove piattaforme, da Tik Tok a Twitch, e formati innovativi, permetterà di coinvolgere un pubblico sempre più ampio, con un'attenzione particolare alle giovani generazioni. Un passo importante sarà accrescere le sinergie ed il potenziamento dei canali proprietari ACI, online e offline, ampliando la copertura degli eventi e sviluppando contenuti esclusivi per ogni disciplina. Inoltre, ogni evento principale dovrà essere supportato da strategie capaci di esaltarne l'importanza e l'attrattiva. Al tempo stesso, è essenziale riconoscere e valorizzare il ruolo di chi rende possibile ogni gara: commissari, ufficiali di gara, organizzatori e volontari rappresentano l'anima del motorsport; il loro coinvolgimento e la loro visibilità non deve limitarsi alla singola competizione, ma essere rafforzato per costruire una comunità sempre più viva e motivata.
Un altro tema centrale è la crescente difficoltà legata all'aumento dei costi che rischia di mettere in difficoltà organizzatori e partecipanti, compromettendo l'accessibilità del motorsport. È necessario affrontare questo problema impegnandosi per trovare soluzioni sostenibili (anche interne), che garantiscano la sicurezza senza gravare eccessivamente sugli eventi. Allo stesso tempo, è opportuno valutare alternative che possano calmierare i costi e proteggere in particolare le competizioni locali, salvaguardando così il futuro dell'intero settore".

Cosa immagina La Russa per il motorsport
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