
Diego Grasso
26 giugno 2026
WRC
Il belga guida la classifica con poco margine su Ogier. Armstrong vince la prima prova in carriera nel WRC ma poi è costretto al ritiro.
Thierry Neuville e Martijn Wydaeghe hanno chiuso al comando la giornata del venerdì dell’Acropoli, al termine di un pomeriggio durissimo che ha confermato ancora una volta la natura selettiva della gara greca. Il belga guida la classifica generale con 9”7 di vantaggio su Sébastien Ogier, mentre Adrien Fourmaux completa il podio provvisorio a 42”4 dalla vetta.
Il pomeriggio ha raccontato una giornata di gestione, forature, gomme finite e colpi di scena. Dopo una mattinata già complicata, le prove del secondo giro hanno continuato a mettere sotto pressione equipaggi, vetture e pneumatici, con molti piloti più concentrati ad arrivare al service che a cercare il tempo puro.
La PS5 Elikon Mt ha regalato uno dei momenti più belli della giornata a Jon Armstrong. L’irlandese di casa M-Sport ha firmato il miglior tempo in 11’34”6, precedendo Ogier di appena sei decimi e Neuville di 2”3. Per Armstrong si è trattato della prima vittoria di speciale nel Mondiale Rally, un risultato pesante e simbolico, arrivato in una fase in cui il pilota Ford sembrava poter lottare stabilmente nelle posizioni alte della classifica.
La gioia, però, è durata pochissimo. Sulla PS6 Stiri 2, vinta da Neuville davanti a Ogier, Armstrong ha vissuto un vero calvario: prima una foratura, poi il problema legato al turbo, con tanto di perdita d’olio e rischio d’incendio, questi episodi hanno costretto l’equipaggio irlandese a ritirarsi per il resto della giornata. Una parabola brutale, dalla prima vittoria in prova speciale al ritiro nel giro di pochi chilometri.
Intanto Neuville ha continuato a costruire la sua leadership con una prova di grande gestione. Il belga non ha preso rischi inutili, consapevole dell’usura estrema delle gomme e della lunghezza della gara. Il suo vantaggio su Ogier non è ampio, ma dopo un venerdì del genere chiudere davanti e senza problemi rappresenta già un risultato importante.
Il francese, dal canto suo, resta pienamente in partita. Il campione del mondo in carica ha corso una giornata intelligente, senza cercare il rischio a tutti i costi, limitando i danni nelle condizioni più dure e rimanendo sotto i dieci secondi dalla vetta. Su una gara come l’Acropoli, dove ogni prova può cambiare la classifica, il distacco da Neuville lascia tutto ancora aperto.
A completare il podio provvisorio c’è Adrien Fourmaux. Il francese, dopo la foratura accusata nella mattinata, è riuscito a risalire e ha chiuso il venerdì con il miglior tempo sulla PS7 Thiva. Una risposta importante, che lo rimette in terza posizione davanti alle due Ford M-Sport di Josh McErlean e Mārtiņš Sesks.
Proprio McErlean è una delle sorprese positive della giornata. L’irlandese chiude il venerdì in quarta posizione assoluta, a 1’10”1 da Neuville, davanti a Sesks, distante appena 6”8 dal compagno di squadra. Per M-Sport, al netto del ritiro di Armstrong, resta una classifica provvisoria molto interessante.
Alle loro spalle troviamo Takamoto Katsuta, sesto a 1’33”2, ed Elfyn Evans, settimo a 2’08”4. Entrambi hanno vissuto una giornata più difensiva che d’attacco, condizionata dalle condizioni del fondo e dalla necessità di non distruggere le gomme. Dani Sordo è ottavo dopo una giornata frustrante, mentre Sami Pajari occupa la nona posizione dopo una foratura che ha compromesso il suo venerdì.

Acropolis, Neuville al comando. Armstrong, festa e ritiro
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