
Diego Grasso
27 giugno 2026
WRC
Mikkelsen chiude il venerdì al comando del WRC2 davanti a Virves, mentre Daprà paga due forature e la rottura di un ammortizzatore. Nel WRC3 Fontana prende il largo, ma la giornata resta segnata dal grave episodio del sasso lanciato contro la Toyota di Cachón.
Per Roberto Daprà il primo giorno vero dell’Acropoli si è trasformato presto in una gara di resistenza. Il pilota trentino, al volante della Škoda Fabia RS, aveva mostrato un passo interessante ad inizio mattina, ma successivamente il suo venerdì sarà condizionato da diversi problemi.
A RallyDreamer, Daprà ha spiegato così la sua giornata: “Abbiamo avuto due forature, di cui la prima ci ha rotto l’ammortizzatore anteriore destro, e abbiamo dovuto tenerlo tutto il giorno in quanto non c’era assistenza. Abbiamo perso circa 2 minuti e 50 a causa delle forature, più il tempo perso per l’ammortizzatore. Forature inevitabili dovute a pietre in traiettoria”.
Una dichiarazione che racconta bene la natura dell’Acropoli, anche quando il ritmo c’è, basta una pietra nel punto sbagliato per trasformare una giornata promettente in una lunga rincorsa. Nonostante tutto, l’equipaggio è riuscito a limitare i danni, chiudendo la giornata con l’ottavo tempo nell’ultima prova e l’undicesima posizione di categoria, a 4’06”1 dalla testa.
Diverso discorso per Andreas Mikkelsen che ha terminato il venerdì al comando del WRC2. Il norvegese, affiancato da Jørn Listerud ha chiuso la giornata con 8”2 di vantaggio su Robert Virves e Jakko Viilo, protagonisti di un venerdì molto solido e ancora pienamente in lotta per la vittoria di categoria. La battaglia tra i due resta apertissima, anche perché la giornata è stata condizionata non solo dal passo puro, ma anche dalla gestione delle gomme e dagli episodi di gara.
Mikkelsen ha vissuto un pomeriggio tutt’altro che lineare, rimanendo anche bloccato nella polvere sollevata dalla vettura di Daprà sulla PS6. Dopo la revisione dei tempi, il norvegese è tornato davanti a Virves, mantenendo il comando prima dell’ultima prova del venerdì e difendendolo fino al termine della giornata.
Alle loro spalle ha chiuso Alejandro Cachón, terzo nel WRC2 a 31”4 dalla vetta. Lo spagnolo è stato uno dei grandi protagonisti della parte finale del venerdì: sulla PS7 Thiva ha firmato il miglior tempo, precedendo Virves di un secondo e Solans di due. Una prova importante, che gli ha permesso di consolidare il podio provvisorio.
La giornata di Cachón, però, è stata segnata anche da uno degli episodi più inquietanti del venerdì. Sulla Thiva, il parabrezza della sua Toyota Yaris GR è stato colpito violentemente a metà prova. Secondo quanto raccontato dallo stesso pilota al controllo stop, qualcuno avrebbe lanciato un sasso contro la vettura in piena speciale. Cachón ha spiegato di aver visto l’oggetto in mezzo alla strada, in un tratto dritto, definendo l’accaduto un grande spavento.
Dietro a Cachón, Jan Solans ha chiuso il venerdì in quarta posizione di categoria a 41”2 da Mikkelsen, confermando la presenza di due equipaggi spagnoli nelle prime quattro posizioni. Roope Korhonen completa la top five, staccato di 1’15”3, davanti a Pablo Sarrazin. Giornata più complicata per le due Lancia Ypsilon HF: Yohan Rossel, dopo essere stato in piena lotta nelle prime fasi, ha perso oltre due minuti sulla Thiva in seguito a problemi al servosterzo e a un’uscita di strada. Suo fratello Léo ha invece lamentato problemi di potenza e ha chiuso alle sue spalle.
Se il venerdì di Daprà è stato segnato dalla sfortuna, quello di Matteo Fontana nel WRC3 ha preso invece una piega decisamente favorevole, anche se la giornata del campione in carica non è stata priva di problemi. Fontana e Alessandro Arnaboldi hanno chiuso il venerdì al comando della categoria, con un margine vicino ai quattro minuti, ma il loro primo giro era iniziato con un campanello d’allarme importante.
A RallyDreamer, Fontana ha raccontato così la sua giornata: “Oggi è andata bene. Abbiamo avuto un problema stamattina sulla prima prova, in cui si era sfilato un uniball della ruota anteriore destra e la ruota aveva iniziato a muoversi tanto. Abbiamo dovuto guidare in maniera tranquilla nelle due prove successive per portare la macchina al remote service. Poi hanno sistemato tutto, abbiamo ricominciato ad attaccare e abbiamo vinto tutte le prove del pomeriggio”.
Una dichiarazione che spiega bene la doppia faccia della sua giornata. Al mattino Fontana è stato costretto a gestire, evitando di prendere rischi eccessivi per non compromettere la gara già nelle prime prove. Dopo il remote service, però, la situazione è cambiata completamente: con la vettura tornata in condizioni ottimali, l’equipaggio italiano ha ripreso ad attaccare, costruendo il vantaggio che lo ha portato a chiudere il venerdì in testa al WRC3.
A cambiare ulteriormente lo scenario è stato anche il ritiro di Nataniel Bruun, fino a quel momento il principale rivale di Fontana. Il danese, dopo essere riuscito a portarsi al comando nella prima parte di giornata, è stato costretto a fermarsi nel pomeriggio per problemi al motore della sua Ford Fiesta. Da quel momento Fontana ha potuto prendere il largo, ritrovandosi con un vantaggio molto ampio su Tymek Abramowski.
Nonostante il margine, Fontana non vuole però considerare la gara già chiusa: “La gara è molto lunga, sappiamo che non dobbiamo mollare e non dobbiamo pensare che sia già fatta. Domani sarà una giornata difficile, quindi cercheremo di continuare ad attaccare e di fare un buon lavoro come stiamo facendo adesso”.
Alle spalle dell’equipaggio italiano, Abramowski ha chiuso il venerdì in seconda posizione dopo una giornata in rimonta, mentre il greco Flandy ha completato il podio provvisorio davanti a Grzegorz Bonder e Nikolaos Ntavaris.

Acropolis, Daprà frenato dalle forature. Fontana allunga e grande spavento per Cachón
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