
Niccolò Budoia
6 maggio 2026
WRC
Riuscirà Hyundai a interrompere la sfilza di cinque vittorie di fila ottenuta sin qua da Toyota? E chi la spunterà fra WRC2 e WRC3?
Una gara per spezzare un dominio lungo e che rischia francamente almeno di addormentare il campionato, una Hyundai che dopo la macro occasione persa della Croazia e dopo la maxi batosta delle Canarie deve cercare di ottenere un successo che manca ormai dall'Arabia Saudita dell'anno scorso, quindi da più di sei mesi.
È con queste premesse che parte il Rally del Portogallo, con una Toyota al gran completo (cinque auto per il campione del mondo in carica Sébastien Ogier, il leader Elfyn Evans, l'ex leader Takamoto Katsuta, il vincitore monegasco Oliver Solberg e un Sami Pajari quattro volte a podio nelle prime cinque uscite) e una Hyundai che schiera i titolati Adrien Fourmaux e Thierry Neuville insieme al terzo pilota Dani Sordo, che partendo nelle retrovie potrebbe dire la sua in una gara che gli è sempre piaciuta non poco. Qualche novità c'è anche in M-Sport, che insieme a Jon Armstrong e Josh McErlean torna a fornire una Puma Rally1 all'estone Martins Sesks, alla seconda stagionale dopo un per lui sfortunato Svezia.
Nel WRC2 ci sono quasi tutti. Tolti Robert Virves e Nikolay Gryazin che qui non prenderanno punti, cercheranno di portarsi a casa la posta in palio Roope Korhonen, Yohan Rossel e il nostro Roberto Daprà, terzo nel Mondiale dietro proprio a Rossel e a suo fratello che però salta lo sterrato lusitano. Gus Greensmith e Teemu Suninen corrono con le Toyota (il finlandese con quella di Delta Rally) come Alejandro Cachòn, mentre per Skoda sono pronti Fabrizio Zaldivar, Andreas Mikkelsen, Jan Solans, Elliot Delecour, Tristan Charpentier e il trevigiano Giovanni Trentin, che tutto voleva meno che saltare una delle gare più affascinanti dell'anno. Lancia, oltre a quelle ufficiali, vede al via anche il portoghese Josè Pedro Fontes, mentre per Ford la punta sarà Romet Jürgenson insieme a Mille Johansson. Sarà rappresentata anche Citroën grazie alla presenza fra gli iridati di Ricardo Teodosio.
Il WRC3 parla italiano grazie alla presenza di Matteo Fontana, ora secondo nel Mondiale con 4 punti di ritardo da Gil Membrado contro cui potrà incrociare i guantoni su questi sterrati. Interessante anche la sfida con i ragazzi terribili dello Junior, classifica ora guidata da Calle Carlberg con 25 punti di vantaggio su Ali Türkkan e addirittura 44 su Leeva Lassila. Vedremo se Craig Rahill lascerà da parte la sfortuna, dopo lo stop dello Svezia e il terzo posto del Croazia.
Al via pur senza essere iscritto al Mondiale anche Pierleonardo Bancher: avrà a disposizione una Fabia RS di Delta Rally.

WRC, Portogallo al via con tutti a caccia delle Toyota. WRC2, Daprà parte da terzo della classe
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