
Niccolò Budoia
26 settembre 2025
CIRT
Pazzo doppio passaggio fra Tula ed Erula: colpiti e affondati diversi big, altri solo con danni e secondi persi. Dalla polvere emerge Giovanni Trentin.
Un doppio passaggio tremendo, di una difficoltà estrema e dai risultati per qualcuno catastrofici. Ecco come sono state le due prove di Tula-Erula che hanno aperto questo Rally dei Nuraghi e del Vermentino. Andiamo con ordine, tralasciando la 2RM di cui parliamo in un altro articolo.
PS1
La prima prova ha issato in testa Tommaso Ciuffi e Pietro Cigni con nove decimi di vantaggio su Alberto Battistolli e Nicolò Gonella, ma i toscani non hanno avuto tanto tempo per godersi la testa della corsa. Un atterraggio pesantissimo da un salto a due chilometri e mezzo dalla fine della prima prova lo ha portato a rompere la coppa dell'olio. I due hanno proseguito dopo lo stop della prova, ma non sono riusciti nemmeno a entrare in riordino e non sarà al via domattina.
Ma non finisce qui. Giovanni Trentin e Alessandro Franco hanno rotto l'ammortizzatore anteriore destro dopo cinque chilometri, finendo comunque con appena 9"9 di ritardo da Ciuffi: erano quindi secondi assoluti, virtualmente, con 9"2 di vantaggio su degli splendidi Giacomo Costenaro e Justin Bardini: nonostante partissero secondi, hanno davvero volato. Nicolò Marchioro, febbricitante, ha chiuso quinto con Marco Marchetti davanti a Fabio Farina e Sergio Raccuia, mentre Paolo Diana ha preceduto un Benjamin Korhola incappato nella seconda foratura del suo weekend. Altra foratura per Massimiliano Tonso e Pietro Elia Ometto, che hanno perso 1'43".
In Rally3 leadership e decima posizione assoluta per Paolo Maria Tosetto e Alessio Angeli davanti a Maurizio Pusceddu e Veronica Cottu (17"8), mentre Ludwig Zigliani e Sara Montavoci sono stati terzi a un minuto e poco più. Grande sfortuna per Matteo Fontana e Alessandro Arnaboldi, che hanno forato a metà prova e, tentando di uscire sulla foratura, hanno rotto il cerchio. Fermatisi per cambiare la foratura, hanno perso una decina di minuti.
Grande sfortuna per Walter Lamonato e Oriella Tobaldo, fuori già sullo shakedown per l'albero di trasmissione tranciato.
PS2
Nella seconda prova le cose sono un po' cambiate, con Korhola capace di vincere la speciale per 9"5 su Costenaro e 11"8 su Trentin che ancora ha accusato quell'ammortizzatore rotto: sì, ha fatto un mezzo miracolo come l'assistenza Delta Rally che in mezz'ora ha sistemato la sua vettura e insieme quella di Battistolli. Il campione in carica è passato dal primo al terzo posto dopo aver perso una quarantina di secondi dopo aver centrato in pieno un pietrone trovato all'uscita da un salto. Forata la posteriore destra, ha percorso così metà di quei dodici chilometri.
Buona prova per Farina (18"7) e Marchioro (18"9), con Tonso ritrovato a 23"1 e Diana ancora settimo (34"7) davanti appunto a Battistolli.
In Rally3 ancora davanti Tosetto, decimo e capace di rifilare altri 21"0 a Pusceddu e 1'13"1 a Zigliani. Fontana ancora indietro e costretto a cedere altri 1'37"0 per un'altra foratura, che stavolta hanno prudentemente deciso di cambiare in speciale per evitare di rompere un altro cerchio.
Assoluta post PS2
Trentin in 19'42"1
Costenaro a 6"9
Battistolli a 18"6
Marchioro a 22"3
Farina a 23"9
Korhola a 39"0
Diana a 1'01"5
Tosetto a 1'40"7
Spanu a 1'41"9
Cecchettini a 1'43"6
Rally3 post PS2
Tosetto in 21'22"8
Pusceddu a 38"8
Zigliani a 2'15"0
Fontana a 12'03"7

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