
Niccolò Budoia
5 novembre 2025
WRC
Mancano due gare alla fine del Mondiale, strettamente collegate fra loro. Non solo per il poco tempo fra le due, ma anche per la strategia da tenere.
Due gare da leggere tutte assieme. Questo Mondiale non ha intenzione di concedersi facilmente a nessuno dei quattro ancora in lizza per l'iride 2025, ovvero Elfyn Evans, Kalle Rovanpera, Sébastien Ogier e Ott Tanak.
Sembra questo il motivo per cui il calendario, dopo l'asfalto ritmatissimo del Giappone, ha sistemato la sabbia dell'Arabia Saudita come finale di campionato. Ma questo significa anche un'altra cosa: chiunque parta davanti nell'ultima di campionato dovrà pagare un dazio enorme alla sabbia da spazzare a vantaggio di tutti gli altri, finendo costretto ad aprire la strada per i 112 chilometri di prove speciali della prima tappa. Roba da soffocare ogni speranza di titolo con una probabilità altissima, e allora che fare in Giappone?
Fra Evans da una parte e Rovanpera e Ogier dall'altra ci sono 13 punti, mentre Tanak ne ha 50 di ritardo. Sarà chiaro che tutti cercheranno di spingere al massimo in Giappone per farsi sotto nella classifica del campionato (e occhio alla variabile Katsuta, che ha dichiarato di voler provare assolutamente a vincere la sua gara di casa), ma occhio anche alle possibili conseguenze che questo spingere potrebbe avere sull'ultima corsa del Mondiale 2025.

Un Giappone di strategia prima della sabbia saudita
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