
Niccolò Budoia
14 febbraio 2026
WRC
Dopo il primo giro in testa c'è Evans, mentre Katsuta è in crisi con il grip. Solberg mette nel mirino il secondo posto, Sesks vince l'unica prova per i non-Toyota.
L'unica prova fra le undici disputate vinte da un'auto diversa dalle Toyota è finita in mano a M-Sport: l'ha vinta Martins Sesks, che nella seconda del giro sfrutta al meglio la posizione di partenza (era primo in prova) e si aggiudica la speciale. È una notizia? Sì, perchè mette in evidenza il fatto collaterale: gli altri non toccano palla, c'è solo Toyota ai vertici.
I giapponesi occupano i primi quattro posti, con Elfyn Evans tornato in testa con un margine ora di 16"1 su un Takamoto Katsuta in grave crisi con il grip: "Non capisco cosa succeda, non abbiamo cambiato nulla sull'auto da ieri sera tranne le gomme", diceva il giapponese alla fine del giro. Era visibilmente incredulo: ha perso la prima piazza guadagnata sul campo ieri, e vede il suo vantaggio su Sami Pajari ridursi pericolosamente. Il finlandese ha 29"0 di ritardo su Evans e quindi solo 12"9 da recuperare a Katsuta, eppure si sta difendendo come può dal ritorno di gran carriera di Oliver Solberg. Superate senza grosse difficoltà le Hyundai di Adrien Fourmaux (+1'12"3), sesto, ed Esapekka Lappi (+1'03"0), quinto, il leader del Mondiale ha in questo momento 53"0 di ritardo da un Evans che appare imprendibile a differenza dei due compagni di squadra: "Ho messo nel mirino Pajari, staremo a vedere", ha ammesso lo svedese figlio d'arte.
Settimo a 2'00"5 da Evans c'è l'iridato 2024 Thierry Neuville, che pur lottando ancora contro il sottosterzo sta cercando di fare il possibile per salvare il salvabile. In questo momento è davanti alle sole Ford di M-Sport, una pattuglia guidata ancora da Jon Armstrong (ottavo, +3'08"0) davanti a Josh McErlean (nono, +3'59"4). La prova vinta da Sesks non ha cambiato di molto la situazione, dannatamente complicata dalle quattro forature di ieri e dal ritiro deciso a metà giornata in assistenza.
Buoni tempi per Lorenzo Bertelli, al rientro dopo due anni di assoluto stop dai rally: è sempre rimasto davanti alle Rally2, anche se la sua classifica è appesantita dai minuti persi ieri fra la foratura e i danni all'impianto frenante che ne sono derivati.

Svezia, lotta aperta per il podio. Evans torna leader, Sesks vince una speciale
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