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Comunicato stampa

14 aprile 2026

CIRT

Un problema di natura tecnica esclude il giovane figlio d'arte da Borgo Valsugana, costretto ad abbandonare la compagnia prima del nono crono.

Ritirarsi a pochi chilometri dal termine di una gara è sempre un boccone particolarmente amaro da digerire ma se poi, allo stop forzato, si vanno ad aggiungere i punti persi in ottica campionato la delusione aumenta per Jacopo Rigo. Il pilota di Borgo Valsugana, sceso in campo al Rally della Val d'Orcia da leader provvisorio del raggruppamento 4WD nel Campionato Italiano Rally Terra, era desideroso di ben figurare e la progressione messa in atto nella prima tappa, quella corsa al Sabato, era molto interessante. La frazione inaugurale veniva chiusa al ventinovesimo posto nella generale ed al comando tra della classe, al volante della Ford Fiesta N5 curata da Power Brothers.


Nella prima prova siamo andati molto cauti” – racconta Rigo – “ma già dalla seconda abbiamo iniziato ad aumentare il nostro ritmo, prima di incappare nella polvere alzata dai concorrenti che ci precedevano che, combinata ad una regolazione non adeguata della fanaliera, ci ha consigliato di non rischiare. Sapevamo che la Domenica sarebbe stata ancora molto lunga.”


La tappa domenicale non sorrideva particolarmente al portacolori di Scuderia Malatesta, sempre in coppia con Mirco Gabrielli, in difficoltà all'inizio con la ricerca del giusto setup. Dopo aver perso qualche posizione nella generale, mantenendo il comando tra le N5, Rigo contava sui preziosi punti che il primato tra le 4WD nel CIRT ed il terzo posto nel Trofeo Open gli avrebbero garantito sulla pedana d'arrivo ma la doccia fredda era già in agguato.


Eravamo molto contenti della nostra posizione in classifica” – aggiunge Rigo – “anche se nella seconda giornata non ci siamo trovati con il setup della Fiesta. Le prove erano tanto scivolose e non riuscivamo a guidare come avremmo voluto. Purtroppo sull'ottava speciale, poco dopo un chilometro dal via, un iniettore ci ha abbandonato e ci siamo dovuti ritirare. Un peccato.”


Nonostante il passo falso Rigo guarda al bicchiere mezzo pieno di questo Val d'Orcia: “Mi ritengo comunque soddisfatto dell'esperienza portata a casa” – conclude Rigo – “su un percorso bellissimo ma non facile. Peccato per i punti persi ma non posso che ringraziare tutto il team, sempre impeccabile. Grazie a mio papà, alla scuderia, a tutti i partners, a Mirco ed ai miei amici, Leonardo ed Andrea, sempre vicini e pronti a sostenermi in ogni situazione.”

Rigo bloccato nella penultima: sfuma il podio nel Trofeo Open

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