
Niccolò Budoia
30 luglio 2026
CIAR
Sono due i campionati che potrebbero chiudersi già ad Alba, senza aspettare Cassino e Sanremo: si tratta del CIAR 2RM e del CIAR Rally5.
Due domini che ora rischiano di raggiungere la loro naturale fine: il CIAR 2RM e il CIAR Rally5 rischiano di non dover aspettare Cassino e Sanremo e di finire rispettivamente a Gabriel Di Pietro e Davide Nicelli già ad Alba, dove da domani si corre il Rally Regione Piemonte.
Di Pietro chiuderà i giochi se non perderà più di un punto da Moreno Cambiaghi, nove da Simone Di Giovanni, tredici da Cristopher Lucchesi, quindici da Edoardo De Antoni e diciassette da Nicolò Ardizzone. Insomma, se conquistasse la vittoria come ha già fatto al Ciocco, al Targa, al Due Valli e a Roma, lui e Andrea Dresti saranno campioni italiani a prescindere dal risultato della Power Stage e con due gare d'anticipo.
Ancora più semplici i calcoli per il CIAR Rally5, dove Davide Nicelli è l'unico in gara fra gli iscritti al campionato e, semplicemente arrivando al traguardo, verrebbe incoronato campione insieme a Martina Bertelegni.
Tutto apertissimo invece nell'Assoluto: al netto della squalifica di Bostjan Avbelj al Rally Due Valli, ancora pendente in attesa del pronunciamento sul ricorso, Roberto Daprà ha 21 punti di vantaggio su Andrea Crugnola (scenderebbero a 20 in caso di squalifica dello sloveno), e quindi solo vincendo il trentino potrebbe sperare di chiudere il campionato senza attendere Sanremo.
Con uno Junior nemmeno a metà stagione e giocoforza apertissimo, il CIAR Rally3 vede Maximilian Lichtenegger con un solo punto di vantaggio su Paolo Moricci: il toscano può riprendersi la vetta, vista l'assenza del pilota austriaco.

Piemonte, Di Pietro può chiudere ad Alba il CIAR 2RM. Nicelli in pole per il Rally5
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