
Niccolò Budoia
28 gennaio 2026
CIAR
Il Regolamento di Settore del CIAR 2026 mette paletti piuttosto rigidi alla partecipazione dei piloti al secondo campionato italiano dell'asfalto: ecco chi sarà escluso.
Un montepremi ricchissimo che negli ultimi anni ha attirato piloti come le mosche col miele. 105 mila euro divisi fra i 50 mila del primo, i 30 mila del secondo, i 15 mila del terzo e i 10 mila del quarto. Quindi il Regolamento di Settore 2026, che impone un giro di vite non da poco per quanto riguarda i piloti che potranno prendere parte al campionato stesso.
È l'articolo 10.2 dell'RdS a porre criteri in parte nuovi per dare l'ok a un pilota a concorrere al montepremi finali. Anzitutto, i concorrenti non dovranno aver vinto l’Italiano Assoluto e goduto di priorità FIA negli ultimi tre anni, quindi fra 2023 e 2025. E fin qui, nulla di strano. Ma poi le esclusioni proseguono: non sarà nel Promozione chi lo ha vinto nel 2023, 2024 e 2025, o chi negli stessi anni ha chiuso il CIAR nella top tre.
Insomma, verranno esclusi ben dieci piloti fra quelli in attività che avremmo potuto vedere all'opera nell'Italiano-2. Non ci saranno Roberto Daprà, Giandomenico Basso, Andrea Crugnola, Simone Campedelli e Fabio Andolfi perchè hanno chiuso l’Italiano Assoluto nei primi tre posti negli ultimi tre annu, Bostjan Avbelj e Marco Signor per aver vinto il CIRP negli ultimi tre anni.
Insomma, rispetto agli anni scorsi il Promozione è stato sostanzialmente decapitato, anche se così potrebbe certamente acquisire nuovo interesse per altri piloti privati che in questi anni sono stati tagliati fuori dallo strepitoso dominio del trio Avbelj-Signor-Daprà. Se il trentino è sicuro di correre comunque il CIAR e lo sloveno ci sarà molto probabilmente, resta da capire quali saranno i programmi di Signor: il trevigiano si ributterà nella mischia del massimo campionato italiano?

Italiano Promozione 2026, chi lo potrà correre? Sarà caccia apertissima
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