
Marco Rocchieri
8 ottobre 2026
WRC
A meno di cento metri dall'arrivo dell'ultima prova speciale dell'ultima gara, con il titolo ormai in tasca, Oliver Solberg commette un errore di valutazione e perde secondi preziosi, lasciando sul terreno una manciata di punti nei confronti del suo rivale per il titolo, il gallese Elfyn Evans, che conquista così il suo primo titolo mondiale dopo cinque secondi posti.
A meno di cento metri dall'arrivo dell'ultima prova speciale dell'ultima gara, con il titolo ormai in tasca, Oliver Solberg commette un errore di valutazione e perde secondi preziosi, lasciando sul terreno una manciata di punti nei confronti del suo rivale per il titolo, il gallese Elfyn Evans, che conquista così il suo primo titolo mondiale dopo cinque secondi posti.
La memoria torna subito al 1998, quando Carlos Sainz ruppe il motore della sua Toyota Corolla a meno di duecento metri dalla fine dell'ultima gara in Galles, regalando il titolo al finlandese Tommi Mäkinen.
Successo in Sardegna per Oliver dal sapore amaro
Nonostante l'uscita di strada sulla Power Stage, Oliver Solberg riesce comunque a vincere l'ultima edizione mondiale del Rally Italia Sardegna. La prima edizione era stata vinta da suo padre Petter nel 2004.
Per Oliver si tratta della quarta vittoria e del settimo podio in carriera, oltre che della terza vittoria stagionale dopo quelle ottenute a Montecarlo e, consecutivamente, in Cile.
Con il successo italiano, Solberg porta a quattro il numero dei Rally differenti vinti in carriera: Estonia, Montecarlo, Cile e Sardegna. Un dato che lo accomuna a François Delecour, capace di vincere in Portogallo, Corsica, Catalunya e Montecarlo.
Sono invece sei i Rally differenti nei quali Solberg è salito sul podio, a fronte dei sette podi complessivi conquistati. L'unica gara nella quale si è ripetuto è l'Estonia, con i piazzamenti del 2025 e del 2026. Un precedente uguale a quello di Armin Schwarz, che nei suoi sette podi complessivi si era ripetuto soltanto all'Acropoli nel 1993 e nel 1994.
Dopo una stagione completa di tredici gare, il bilancio di Solberg è quindi di tre vittorie e sei podi, con due vittorie consecutive nelle ultime due gare, record personale per lui. La sequenza numerica è identica a quella ottenuta da Thierry Neuville nel 2018, quando il belga aveva siglato tre vittorie, due delle quali consecutive, più sei podi.
Una statistica personale di Oliver riguarda invece le ultime cinque gare della stagione: due vittorie e quattro podi, suddivisi in due vittorie più due podi consecutivi. Una situazione identica a quella vissuta da Richard Burns nelle ultime quattro gare della stagione 1999.
Il podio
In seconda posizione, alle spalle di Solberg, ha chiuso Sébastien Ogier, autore di una gara in rimonta dopo i problemi di foratura. Il francese è stato capace di recuperare terreno e conquistare il 121° podio della carriera, il secondo consecutivo dopo quello ottenuto nella gara precedente in Cile.
Il pilota Toyota ha così superato l'altro francese Sébastien Loeb nella classifica assoluta dei podi iridati.
Per Ogier, il podio italiano è il decimo conquistato nel Rally Sardegna, record della gara per numero di podi, oltre che il terzo consecutivo dopo quelli del 2025 e del 2024. Lo stesso numero di podi complessivi lo ha ottenuto nel Rally del Messico.
Tre podi consecutivi, come quelli ottenuti nelle ultime tre edizioni della gara italiana, Sébastien li aveva già conquistati nel Rally Catalunya nel 2016, 2017 e 2018, ottenendo anche in quella occasione una vittoria.
La stagione part-time di Ogier, dopo undici gare disputate sulle tredici complessive, parla di due vittorie e sei podi. Anche in questo caso il confronto statistico porta al 2010, quando il pilota francese aveva ottenuto due vittorie e sei podi.
In terza posizione chiude il finlandese Sami Pajari, medaglia di bronzo anche nella classifica generale del campionato. Nella gara sarda, partendo nelle prime posizioni dell'ordine di partenza, ha trovato difficoltà nell'imporre il proprio ritmo, riuscendo comunque a raggiungere il podio.
Per lui si tratta del decimo podio in carriera, del primo in Italia Sardegna e del nono podio stagionale, il maggior numero conquistato da un pilota al termine della stagione.
Sui dieci podi totali, Sami si ripete con i piazzamenti ottenuti sempre nella stessa gara, in Giappone nel 2025 e nel 2026. Un paragone che vede anche Michèle Mouton fare altrettanto: sui suoi nove podi totali, la francese si era ripetuta soltanto in Portogallo nel 1982 e nel 1983.
Dopo la stagione completa di tredici gare, il bilancio di Pajari è quindi di tre vittorie e nove podi, con le tre vittorie tutte consecutive e quattro podi consecutivi. Una sequenza numerica uguale, ma ottenuta in un numero maggiore di gare stagionali, a quella realizzata da Markko Märtin nel 2004, con tre vittorie e nove podi.
Numeri di fine stagione
Elfyn Evans vince il campionato con meno vittorie, due in totale, rispetto ai due piloti che lo hanno preceduto: Sami Pajari e Oliver Solberg, entrambi a quota tre successi.
Dalla nascita del titolo piloti, nel 1979, questo dato si è verificato complessivamente dieci volte.
Per quanto riguarda invece i podi totali nella stagione, Sami Pajari ne ha conquistati nove contro i sei del nuovo campione del mondo Elfyn Evans, lo stesso numero ottenuto da Sébastien Ogier e Oliver Solberg.
Un dato analogo si era verificato anche nel 2024, quando Thierry Neuville, vincitore del mondiale, aveva conquistato meno podi, sei, rispetto ai sette ottenuti da Elfyn Evans e Sébastien Ogier.
Stagione 2026: i numeri finali dopo tredici gare
Il campionato 2026 si è concluso dopo tredici eventi, nei quali sono stati sei i piloti capaci di conquistare almeno un successo.
Sami Pajari e Oliver Solberg hanno chiuso a quota tre vittorie: il finlandese le ha ottenute tutte consecutivamente in Estonia, Finlandia e Paraguay, mentre il norvegese ha conquistato due vittorie consecutive tra Montecarlo, Cile e Italia Sardegna.
Seguono, a quota due successi ciascuno, Elfyn Evans, vincitore in Svezia e Giappone, Takamoto Katsuta, impostosi in Kenya e Croazia con due vittorie consecutive, e Sébastien Ogier, vincitore alle Canarie e all'Acropoli. Un successo, infine, per Thierry Neuville in Portogallo.
Sei vincitori differenti dopo un'intera stagione di tredici gare rappresentano lo stesso numero registrato nel 2024, quando nelle tredici gare della stagione avevano vinto Kalle Rovanperä, Sébastien Ogier, Thierry Neuville, Ott Tänak, Elfyn Evans ed Esapekka Lappi.
Nelle ultime otto gare, dal Portogallo all'Italia Sardegna, si sono alternati cinque vincitori differenti, nell'ordine: Neuville, Evans, Ogier, Pajari, Pajari, Pajari, Solberg e Solberg.
Una sequenza simile era stata registrata nel 2004, quando nelle otto gare dall'Argentina alla Catalunya avevano vinto Sainz, Grönholm, Loeb, P. Solberg, P. Solberg, P. Solberg, Märtin e Märtin.
Al termine della stagione di tredici gare sono inoltre otto i piloti ad aver conquistato più di un podio stagionale, lo stesso numero registrato nel 2019. I piloti differenti saliti sul podio nell'intera stagione sono invece otto, dato identico a quello della stagione 2012.
I piloti debuttanti capaci di conquistare vittorie in questa stagione 2026 sono stati Katsuta e Pajari, dato uguale a quello registrato nel 2015, quando, dopo tredici gare, al debutto avevano vinto Meeke e Mikkelsen.
Nelle ultime due gare, la 13ª e la 12ª della stagione, in prima e seconda posizione sul podio sono comparsi gli stessi due piloti, Solberg e Ogier. Un precedente identico si era verificato nel 2013 nelle gare numero 12 e 13, Catalunya e Galles, quando in prima e seconda posizione c'erano Ogier e Latvala.
Toyota, pioggia di record dopo l'ultima gara in Sardegna
Il Rally Sardegna ha consegnato ancora una volta a Toyota numerosi primati.
Per la casa giapponese è arrivata la 117ª vittoria iridata, la settima consecutiva, record eguagliato con la precedente striscia realizzata tra il 2024 e il 2025. Si tratta inoltre della terza vittoria nella gara italiana dopo quelle del 2025 e del 2021.
Numeri e ordine sono uguali a quelli ottenuti sempre da Toyota nel Rally della Costa d'Avorio nel 1983 e nel biennio 1985-1986.
Dopo tredici gare Toyota ha conquistato dodici vittorie, stabilendo insieme a Volkswagen, nel 2014 e nel 2015, il record di maggior numero di vittorie ottenute da un costruttore in una singola stagione, lasciando in entrambi i casi una sola gara ai rivali.
Nel 2025 Toyota aveva vinto sempre dodici gare, ma quella stagione era composta da quattordici appuntamenti, lasciando due successi alla Hyundai.
Ancora più significativo il dato relativo ai podi stagionali: Toyota ne ha conquistati 31 sui 39 disponibili, superando già il proprio precedente record stagionale di 27 podi, stabilito nel 2025 dopo quattordici gare.
Con 31 podi Toyota raggiunge il record assoluto stabilito da Citroën nel 2010 dopo tredici gare di stagione, eguagliandolo.
La striscia di Toyota consecutivamente sul podio raggiunge quota 30 gare, dal Cile 2024, portandosi a otto lunghezze dal record di Citroën, realizzato dal 2008 al 2010.
Ultima danza in Sardegna: i numeri dell'albo d'oro
Con Oliver Solberg vincitore nel 2026, per la prima volta nella gara sarda, sono dieci i piloti differenti ad aver conquistato almeno una vittoria nell'albo d'oro.
Solberg è stato inoltre il quarto pilota differente a vincere la gara nelle ultime quattro edizioni: 2026 Solberg, 2025 Ogier, 2024 Tänak e 2023 Neuville.
Una sequenza uguale alle ultime quattro edizioni della gara cilena: 2026 Solberg, 2025 Ogier, 2024 Rovanperä e 2023 Tänak.
Per quanto riguarda i costruttori, invece, sono soltanto due i marchi ad aver conquistato almeno una vittoria nelle ultime nove edizioni, dal 2018 al 2026: Hyundai e Toyota.
Hyundai ha vinto nel 2018, 2019, 2020, 2022, 2023 e 2024, mentre Toyota si è imposta nel 2021, 2025 e 2026. Una sequenza che ricalca quella registrata tra il 2006 e il 2015, con l'eccezione del 2009, nel Rally di Svezia, dove Ford vinse per sei volte, nel 2006, 2007, 2008, 2010, 2011 e 2012, e Volkswagen per tre, nel 2013, 2014 e 2015.
In questa edizione per Toyota è arrivata anche la tripletta, la sesta totale, la prima in Sardegna e la terza stagionale dopo quelle di Montecarlo e Finlandia.
Tre triplette stagionali rappresentano il massimo ottenuto da Toyota, che raggiunge così Volkswagen, capace nel 2015, in una stagione di tredici gare, di realizzare tre triplette complessive.
Nelle ultime due gare Toyota ha messo a segno una tripletta in Sardegna e una doppietta in Cile. Sempre in questa stagione la casa giapponese aveva realizzato lo stesso copione, con una tripletta in Finlandia e una doppietta in Estonia.
La Hyundai, in Sardegna, la sua gara preferita e migliore di sempre per vittorie e podi, interrompe la striscia di undici successi consecutivi realizzata dal 2015 al 2025. Un dato che richiama quanto fatto da Citroën in Germania dal 2002 al 2013, con l'eccezione dell'edizione 2009.
Toyota, invece, con l'edizione 2026, sale consecutivamente sul podio per la quarta volta nell'albo d'oro della gara sarda, come era accaduto anche a Volkswagen nella stessa gara dal 2013 al 2016.
WRC2
Roope Korhonen chiude la stagione WRC2 vincendo il Rally d'Italia Sardegna
Il pilota finlandese vince la gara sarda per meno di un secondo sul campione uscente WRC2 Robert Virves, autore di una rimonta che lo ha visto recuperare posizioni praticamente a ogni prova speciale.
La vittoria in Sardegna è la terza totale in WRC2, la seconda stagionale, e porta a sette il numero dei suoi podi. Per Korhonen si tratta inoltre dell'esordio con vittoria e podio nel Rally Sardegna alla seconda partecipazione.
Delle tre vittorie totali, Roope le ha conquistate in tre gare differenti: Sardegna, Svezia e Finlandia. Esattamente come Huttunen, che aveva ottenuto le sue tre vittorie in Sardegna, Belgio e Monza.
Quella della Sardegna è inoltre la quinta gara diversa nella quale Korhonen è salito sul podio, su sette podi complessivi, dato uguale a quello di Huttunen, capace di salire sul podio in sei gare differenti nei suoi sei podi totali.
La sua stagione, dopo sette gare, si chiude con due vittorie e quattro podi, tutti ottenuti in gare differenti. La stessa situazione era capitata a Greensmith nella stagione 2025, quando aveva ottenuto due vittorie e quattro podi in sei gare differenti.
Korhonen migliora inoltre la stagione precedente, quella del 2025, chiusa con una vittoria e tre podi.
Il podio
2° posto: Robert Virves
Per il nuovo campione del mondo arriva una sorprendente rimonta dopo i problemi di foratura durante la gara. Virves chiude a soli 0,7 secondi da Korhonen, siglando l'11° podio totale in WRC2 e il primo in Sardegna, oltre al sesto podio stagionale, dopo le quattro vittorie ottenute al Safari, all'Acropoli, in Estonia e in Finlandia.
Sugli undici podi totali conquistati in WRC2, quello della Sardegna è l'ottavo ottenuto in una gara diversa. Anche Suninen ha raggiunto otto gare differenti a podio, ma con dodici podi complessivi in WRC2.
La sua stagione, dopo sette gare, parla di quattro vittorie e sei podi. Con la stessa quantità di podi troviamo Pajari nel 2024, mentre quattro vittorie furono ottenute da Østberg nel 2020.
3° posto: Greensmith
Per l'ex pilota M-Sport, autore di una gara costante sempre in zona podio, continua la striscia positiva. Dopo Cile e Paraguay arriva infatti anche il terzo podio consecutivo in Italia Sardegna, dove sigla il 20° podio assoluto in WRC2 e il quarto podio stagionale.
Il podio in Italia è il primo conquistato in terra italiana e il 13° ottenuto in una gara differente. Il primato appartiene a Gryazin, capace di salire sul podio in quindici gare differenti.
Il pilota britannico realizza inoltre il proprio record personale di tre podi consecutivi. I tre risultati sono arrivati nelle ultime tre gare della stagione, come aveva fatto Gryazin nel 2024.
La sua stagione, dopo sei gare, si chiude con quattro podi, tre dei quali consecutivi. La stessa quantità di podi era stata ottenuta da M. Bulacia nel 2021.
Stagione 2026: i numeri finali dopo tredici gare
Al termine della stagione, dopo tredici gare, sono stati sette i vincitori differenti.
Il campione del mondo Virves guida la graduatoria con quattro successi, tre dei quali consecutivi. Y. Rossel segue con tre vittorie, due delle quali consecutive. L'ultimo vincitore stagionale, in Sardegna, è Korhonen, con due successi. Completano l'elenco L. Rossel, Suninen, Gryazin e D. Dominguez, tutti con una vittoria.
La stessa quantità di vincitori differenti era stata registrata dopo tredici gare nel 2023, quando avevano conquistato almeno un successo Mikkelsen, Y. Rossel, O. Solberg, Greensmith, Kajetanowicz, Pajari e Ciamin.
La sequenza dei vincitori nelle ultime nove gare del campionato è particolarmente significativa. Gli appuntamenti considerati sono Italia Sardegna, Cile, Paraguay, Finlandia, Estonia, Acropoli, Giappone, Portogallo e Canarie, con sei vincitori differenti: Korhonen, Y. Rossel per due volte, D. Dominguez, Virves per tre volte, Gryazin e Suninen.
Anche in questo caso il precedente statistico porta al periodo compreso tra la Croazia e l'ultima gara della stagione a Monza nel 2021, per un totale di nove gare con sei vincitori differenti: Østberg, Lappi, Huttunen, Mikkelsen, Suninen e Camilli. I successi erano stati tre per Huttunen, due per Mikkelsen e uno ciascuno per Østberg, Suninen, Lappi e Camilli.
Nelle ultime quattro gare stagionali, Italia Sardegna, Cile, Paraguay e Finlandia, rispettivamente 13ª, 12ª, 11ª e 10ª gara stagionale, si sono imposti quattro piloti differenti: Korhonen, Y. Rossel, Dominguez e Virves. Lo stesso era accaduto nelle ultime quattro gare della stagione 2019, con Østberg, Rovanperä, Greensmith e Kopecky.
Nelle ultime tre gare stagionali, la 13ª, la 12ª e l'11ª, vale a dire Italia Sardegna, Cile e Paraguay, a podio si sono ripetuti due piloti: Greensmith per tre volte e Virves per due.
Una situazione uguale a quella verificatasi nello stesso punto della stagione 2020, quando gli unici due piloti a ripetersi erano stati Tidemand, per tre volte, e Brynildsen, per due, entrambi in modo consecutivo.
A fine stagione, dopo tredici gare, sono diciassette i piloti differenti ad aver conquistato almeno un podio, la stessa quantità registrata al termine della stagione 2024.
Albo d'oro della gara sarda
Nelle otto edizioni disputate in Italia Sardegna dal 2019, il WRC2 ha avuto otto vincitori differenti: Rovanperä, Tidemand, Huttunen, Gryazin, Mikkelsen, Pajari, Daprà e Korhonen.
Si tratta di una percentuale del 100% e rappresenta il primato per numero di vincitori differenti nell'albo d'oro del WRC2 dalla nascita della categoria.
Per quanto riguarda invece i podi, nelle ultime tre edizioni, 2026, 2025 e 2024, i piloti saliti sul podio sono stati tutti differenti tra loro. Un precedente si era verificato nelle ultime tre edizioni del Rally del Portogallo, nel 2026, 2025 e 2024.

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