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Scritto da 

Marco Rocchieri

4 giugno 2026

WRC

Rally del Giappone 2026: il gallese domina e rilancia la corsa al titolo.

Elfyn Evans si conferma ancora una volta il re del Rally del Giappone. Con il successo ottenuto nella settima prova del Mondiale WRC 2026, il pilota Toyota conquista la sua tredicesima vittoria iridata, la seconda stagionale dopo il successo in Svezia, e rafforza una tradizione ormai consolidata sulle strade nipponiche.


Per Evans si tratta infatti della terza affermazione in Giappone dopo quelle ottenute nel 2023 e nel 2024, un risultato che lo porta a condividere con la Svezia il primato delle gare in cui ha vinto di più: tre successi in entrambe le manifestazioni. Il gallese può inoltre vantare tre vittorie e quattro podi complessivi nel rally giapponese, una combinazione identica a quella costruita nel corso della sua carriera sulle nevi svedesi.


Il podio conquistato quest'anno rappresenta inoltre il quarto consecutivo in Giappone (2023-2026), la migliore serie personale mai ottenuta da Evans in una singola gara del mondiale. Un dato che richiama la striscia di Thierry Neuville in Corsica tra il 2016 e il 2019.


Dopo sette appuntamenti stagionali, il leader Toyota presenta uno score di due vittorie e cinque podi, numeri che ricordano molto da vicino quelli fatti registrare da Sébastien Ogier nella stagione 2017 allo stesso punto del campionato.


Ogier secondo: il record di Loeb è sempre più vicino

Alle spalle del vincitore chiude Sébastien Ogier, autore del suo 118° podio iridato, a sole due lunghezze dal primato assoluto detenuto da Sébastien Loeb.


Per il francese si tratta del quinto podio complessivo in Giappone e del quarto consecutivo sulle strade del Sol Levante. Una serie che trova il suo equivalente storico nei quattro podi consecutivi ottenuti in Australia tra il 2013 e il 2016.


Dopo sette gare disputate nel 2026, Ogier può contare su una vittoria e tre podi, un rendimento simile a quello fatto registrare da Hayden Paddon nel 2016.


Pajari torna sul podio e cancella il ricordo del Portogallo

La nota più lieta del weekend è rappresentata da Sami Pajari. Il finlandese conquista il terzo posto assoluto, il sesto podio della carriera nel WRC e il secondo consecutivo in Giappone dopo quello ottenuto nel 2025, che coincise con il suo primo podio assoluto.


Con sei podi complessivi in carriera, Pajari raggiunge statisticamente Manfred Stohl, che tra il 2005 e il 2006 riuscì a ripetersi a podio in Australia. Dopo sette gare stagionali il giovane finlandese conta già cinque podi, lo stesso bottino raccolto da Carlos Sainz nel 2001 alla medesima altezza del campionato.


Un campionato apertissimo: cinque vincitori diversi in sette gare

Il Mondiale 2026 continua a distinguersi per l'equilibrio ai vertici. Dopo sette gare sono già cinque i vincitori differenti: Evans e Takamoto Katsuta vantano due successi ciascuno, mentre Oliver Solberg, Ogier e Neuville hanno conquistato una vittoria a testa.


Una situazione che richiama il campionato 2017, quando dopo sette gare si erano imposti cinque vincitori diversi, con Ogier e Neuville unici plurivincitori.


Il successo di Evans interrompe inoltre una serie che aveva visto quattro vincitori differenti nelle ultime quattro gare, un dato che non si registrava dal 2023, tra il Rally di Croazia e il Safari Rally Kenya.


Anche la lotta per il podio rimane estremamente equilibrata: cinque piloti diversi sono riusciti a ripetersi almeno una volta tra i primi tre nelle prime sette gare, esattamente come avvenne nel 2017.


Toyota domina in casa: vittoria numero 111 e poker storico

La casa giapponese continua a scrivere record. Con il successo di Evans, Toyota conquista la 111ª vittoria mondiale della propria storia e la quarta consecutiva nel Rally del Giappone.


Una striscia che richiama quella realizzata da Audi nel Rally di Svezia tra il 1981 e il 1984.


La squadra di Toyota Gazoo Racing ha inoltre firmato tutte le prove speciali della manifestazione, impresa riuscita per la seconda volta nel 2026 dopo il Rally delle Canarie.


Dopo sette gare, Toyota ha ottenuto sei vittorie stagionali, un dato che riporta alla memoria la Citroën del 2011, anch'essa capace di conquistare sei successi nelle prime sette prove dell'anno.


Ancora più impressionante il dominio nelle posizioni da podio: 18 podi conquistati sui 21 disponibili. Un rendimento che trova un precedente soltanto nella Citroën delle ultime sette gare della stagione 2010.

La serie di podi consecutivi del costruttore giapponese sale inoltre a quota 24, a una sola lunghezza dal proprio record assoluto.


L'albo d'oro del Giappone parla Toyota

Dal ritorno della gara giapponese su asfalto nel 2022, soltanto due costruttori sono riusciti a vincere: Hyundai nel 2022 e Toyota nelle quattro edizioni successive, dal 2023 al 2026.


La casa giapponese ha inoltre conquistato cinque podi consecutivi nelle edizioni moderne del Rally del Giappone, una sequenza paragonabile a quella ottenuta da Citroën nelle ultime cinque edizioni del Rally di Cipro tra il 2003 e il 2009.


Per Toyota arriva anche il terzo "poker" stagionale (quattro vetture nelle prime quattro posizioni), dopo quelli ottenuti in Svezia e alle Canarie: un primato assoluto per un costruttore nell'arco di una singola stagione.


Evans e Ogier, rivali inseparabili

Le ultime due edizioni del Rally del Giappone hanno proposto lo stesso podio con l'ordine invertito ai primi due posti.


Nel 2025 vinse Ogier davanti a Evans e Pajari. Nel 2026 il successo è andato a Evans davanti a Ogier e Pajari.


Una situazione che richiama quanto accaduto in Finlandia nel 2010 e nel 2011, quando gli stessi tre protagonisti si alternarono nelle prime posizioni.


Evans e Ogier salgono inoltre sul podio giapponese per il quarto anno consecutivo, una serie che ricorda quella costruita da Neuville e Ogier in Corsica tra il 2016 e il 2019.


WRC2: Gryazin conquista il Giappone e la leadership del campionato

Nel WRC2 il protagonista assoluto è stato Nikolay Gryazin, che conquista il Rally del Giappone e si porta al comando della classifica generale.


Per il pilota bulgaro si tratta della quinta vittoria in carriera e della prima stagionale. Un risultato che ricorda il suo 2022, quando dovette attendere il Rally di Sardegna per ottenere il primo successo dell'anno.


Gryazin torna inoltre a vincere in Giappone dopo il trionfo del 2024 e conquista il quarto podio consecutivo nella gara nipponica, eguagliando il record assoluto di presenze sul podio nella manifestazione.


Dopo quattro gare disputate nella sua stagione WRC2, il nuovo leader del campionato presenta un bilancio di una vittoria e due podi, numeri molto simili a quelli fatti registrare da Jan Solans nel 2024.


Cachón cresce, Yamamoto entra nella storia

Alle spalle di Gryazin conclude Alejandro Cachón, al quarto podio della carriera in WRC2 e al secondo in Giappone dopo la vittoria ottenuta nel 2025.


Lo spagnolo conferma il proprio feeling con le prove nipponiche e raggiunge quota due podi stagionali, un risultato che richiama quanto fatto da Jari Huttunen nel 2022.


Terza posizione invece per Hiroki Yamamoto, che conquista il primo podio assoluto nel WRC2 proprio all'esordio nel rally di casa. Un risultato che ricorda quello ottenuto da Hiroki Arai nel 2024, anch'egli protagonista di un sorprendente debutto sul podio in Giappone.


Sei vincitori diversi e lotta apertissima in WRC2

Dopo sette gare del campionato 2026, il WRC2 presenta ben sei vincitori differenti. L'unico pilota capace di ripetersi è stato Yohan Rossel, autore di due successi consecutivi.


Una situazione molto simile a quella osservata nel 2024, quando dopo sette gare si contavano sei vincitori diversi e il solo Pajari era riuscito a vincere più di una volta.


Anche nella classifica podi regna l'equilibrio: sei piloti diversi sono riusciti a salire più volte tra i primi tre nelle prime sette gare, proprio come accadde nel 2022.


Il Rally del Giappone continua inoltre a confermarsi terreno favorevole per Gryazin e Cachón, gli unici due piloti capaci di ripetersi a podio più volte nelle moderne edizioni della manifestazione.

Evans, l'Imperatore del Sol Levante: tredicesima vittoria e aggancio a Solberg

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