
Niccolò Budoia
24 giugno 2026
CIAR
Era la vettura del pilota sloveno quella che aveva fatto sorgere i dubbi dei Tecnici di Verona. La verifica più approfondita svolta a Roma ha confermato quei dubbi, ma l'appello di Avbelj congela l'esclusione decisa dagli Sportivi.
Bostjan Avbelj è stato escluso dal Rally Due Valli, anzi non ancora. È questo il (non) risultato delle due decisioni pubblicate a breve distanza di tempo dai commissari sportivi del Rally Due Valli, che hanno dapprima escluso il pilota sloveno dalla terza gara del Campionato Italiano Assoluto Rally Sparco e poi hanno fatto marcia indietro in attesa che la Corte sportiva di appello pronunci il verdetto definitivo.
Andiamo con ordine. Nel corso delle verifiche tecniche d'ufficio post gara, i tecnici hanno rilevato come la pop off di Avbelj non si aprisse entro il limite di 1,65 bar, mentre quelle di Andrea Crugnola e Roberto Daprà (chiamati in verifica in quanto secondo e terzo all'arrivo) si aprivano, a quanto si apprende, attorno alla soglia di 1,55 bar, quindi ampiamente al di sotto della soglia massima stabilita dal regolamento tecnico FIA. Se in un primo momento era sembrato che i tecnici veronesi avessero rimandato alla commissione di Roma la decisione perchè la strumentazione utilizzata in sede di verifica non era conforme o non se ne trovava l'omologa, la decisione numero 4 (che potete leggere a questo link) chiarisce il dubbio: "dove [,] nella
descrizione del fatto accaduto, si fa riferimento ad anomalie riscontrate in sede di controllo, questo Collegio intende chiarire che tale affermazione deve essere interpretata come incertezza di requisiti di carattere formale, nonché presunte anomalie durante il funzionamento dell’attrezzatura utilizzata. Le suddette motivazioni hanno pertanto indotto i Commissari Sportivi ad assumere un atteggiamento prudente in tale fase, al fine di ripetere la procedura di controllo in altra sede, con ulteriore strumentazione", precisano gli sportivi.
Ciò detto, la palla è passata ad ACI Sport che ha svolto nuovamente le verifiche nella giornata del 17 giugno, una settimana fa, alla presenza dei concorrenti. In quell'occasione le pop off di Crugnola e Daprà sono nuovamente risultate conformi, mentre le quattro misurazioni effettuate su quella di Avbelj hanno fatto aprire la valvola solo fra 2,02 e 1,94 bar, con una media di apertura a 1,96 bar pari a un valore del 19% superiore al massimo consentito dalla normativa FIA.
Per questo, in prima istanza i commissari sportivi hanno deciso l'esclusione di Bostjan Avbelj, che a Verona aveva finalmente vinto per la prima volta nell'Italiano, insieme alla trasmissione degli atti al Giudice sportivo per la sospensione del passaporto tecnico della vettura e alla Procura federale per l'adozione di ulteriori provvedimenti nei confronti di Avbelj, che in quanto concorrente in questo caso risponde in prima persona.
Ma tutto questo è sospeso, perchè Fabio Munaretto, delegato da Avbelj a rappresentarlo davanti ai commissari sportivi al momento della decisione finale, ha annunciato immediatamente appello contro la loro decisione. Per questo motivo, con una decisione presa pochissimi minuti dopo quella che escludeva lo sloveno dalla classifica di gara (e che potete leggere integralmente a questo link), gli sportivi hanno sospeso la loro decisione precedente, rimandando ancora il momento in cui tutta questa storia finirà.
Quindi, a che punto siamo ora? Tecnicamente, il Rally Due Valli non è ancora finito. Non essendoci stata l'esposizione della classifica finale definitiva, non è possibile assegnare punteggi e infatti le classifiche presenti anche sul sito di ACI Sport mettono bene in evidenza come i punteggi attribuiti ai piloti siano tutti da considerarsi sub judice. Se la Corte sportiva di appello dovesse confermare la decisione degli Sportivi, la stagione di Avbelj sarebbe compromessa: come recita l'articolo 40 dell'RdS CIAR, allo sloveno verrebbero inflitti 10 punti di penalizzazione in classifica che non potrebbe scartare a fine campionato, ponendolo di fatto fuori dalla lotta per il titolo.
Troppo presto però per dire cosa accadrà. Munaretto, e quindi Avbelj, ha affidato all'avvocata e navigatrice Anna Tomasi il ricorso. Sarà lei a difendere il preparatore di Schio e il pilota sloveno, che sono convinti di essere dalla parte della ragione.

Caso pop-off, Avbelj escluso ma fa appello: Rally Due Valli ancora sub judice
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