
Niccolò Budoia
20 aprile 2026
ERC
Il terzo posto di Giandomenico Basso è la punta di diamante dei risultati degli italiani al Rally Sierra Morena, conditi dal sesto posto di Andrea Mabellini e dal secondo in ERC4 di Tommaso Sandrin.
Voleva solo correre alcune gare internazionali che gli piacevano, che potevano fargli respirare un'aria diversa da quella a cui era stato abituato nell'ultimo decennio in Italia. Non che lo Stivale avesse iniziato a pesargli, tutt'altro, ma ogni anno a fine stagione il suo pensiero andava lì: "L'anno prossimo vorrei correre all'estero", diceva puntualmente. Ce l'ha fatta quest'anno, ed ecco com'è andata: terzo posto, podio numero 34 nella sua carriera europea, altro tripudio continentale tributatogli da tutto il mondo dei rally.
Il terzo posto di Basso è arrivato a conferma della forza del trevigiano, che con Lorenzo Granai e sulla Skoda Fabia RS di Delta Rally ha davvero appassionato tutta l'Italia dei rally. E peccato per quella penalità di 10" tolta troppo tardi perchè Giando potesse difendere anche la seconda piazza, che dopo la rimozione del tempo extra deciso in un primo momento dal direttore di gara per una chicane toccata dalla sua Fabia (ma la pila di gomme era stata spostata forse anche da Teemu Suninen, e comunque i giudici di merito che dovevano essere comunicati in anticipo erano stati ufficialmente designati dopo l'applicazione della penalità stessa) ha visto la seconda piazza distante appena 1"2. Poco male: resta una prestazione superlativa, che ha tolto ogni tipo di dubbio a chi magari ne avesse ancora. Adesso salterà di sicuro il Royal Rally of Scandinavia per presentarsi al via del Rally di Roma Capitale, ma se andasse bene anche lì davvero non cercherà di portarsi a casa il terzo titolo europeo della sua carriera?
Buon sesto posto per Andrea Mabellini e Virginia Lenzi, che al debutto sulla Lancia Ypsilon Rally2 HF Integrale curata da FPF Sport hanno prima spinto per cercare il miglior feeling possibile con la loro nuova vettura, quindi hanno spinto forte sulla Power Stage fino a conquistarla con i cinque punti extra in palio nonostante uno spavento mica da ridere all'inizio della prova. La situazione ora li vede quinti nell'Europeo, con tre punti di ritardo da Teemu Suninen che al momento pare l'unico davanti a loro a voler fare tutta la stagione continentale. Miko Marczyk, campione in carica, è uscito sabato mattina conquistando alla fine solo due punti di Power.
Ottime notizie anche nell'ERC4, dove Tommaso Sandrin e Andrea Dal Maso hanno conquistato una solidissima seconda piazza sulla Lancia Ypsilon Rally4 HF di Friulmotor. Il trevigiano, pur incappato in una foratura nel corso del sabato mattina, ha messo in mostra un passo davvero consistente in tutto il resto della gara, tanto da far pensare che senza quel problema al pronti-via avrebbe potuto davvero lottare per la vittoria andata alla fine al finlandese Aatu Hakalehto, anche lui su una Lancia ma di Munaretto. Nell'ultima parte di gara hanno preferito alzare il piede e portare a casa il risultato.
Quarta posizione per Ludwig Zigliani e Sara Montavoci, della partita con una Renault Clio Rally5 di Baldon Rally, mentre qualche problema ha impedito a Valentino Ledda e Marco Demontis di lottare per il podio dell'ERC4 a bordo di una Opel Corsa Rally4 curata da Delta Rally. Ritirati nel corso del secondo giro del sabato, hanno comunque portato a casa un quinto posto di campionato. Gara difficilissima per Francesco Dei Ceci e Danilo Fappani: sulla Lancia Ypsilon Rally4 HF di FPF Sport sono prima usciti nel test pre-gara, quindi nella prima prova hanno saltato l'ultima rotonda prima di fermarsi nel corso del sabato per problemi fisici di Dei Ceci, comunque superati. Ripartiti domenica, sono usciti di strada nell'ultima prova. Insomma, una gara da dimenticare per ripartire ancora più forti per il resto dell'Europeo.

Basso terzo al Sierra Morena guida gli italiani: podio numero 34 nell'Europeo. Sandrin secondo nell'ERC4
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