
Niccolò Budoia
24 maggio 2026
CIRT
Il toscano guida il Rally Adriatico dopo le prime tre prove speciali, con quella di Gagliole che si è confermata una vera e propria tagliola.
C'è Tommaso Ciuffi in testa al Rally Adriatico al termine del primo giro di prove, ma il toscano non può certo prendersela comoda: ha appena 1"9 su Alberto Battistolli, che ha optato per una scelta di pneumatici un po' più dura rispetto alla concorrenza, e 3"4 su Marco Bulacia, con Angelo Pucci Grossi quarto a 5"0 e Paolo Andreucci quinto a 10"7 dopo i primi 32 chilometri di prove speciali.
Molto buona sin qui la prova di Mattia Scandola, che ha appena 2"0 da recuperare ad Andreucci per agganciarlo al quinto posto, mentre un po' più staccato c'è il gruppone guidato da Louis Constant. Il francese, sesto a 27"3, ha lamentato di essere rimasto nella polvere di Massimiliano Tonso per diversi chilometri nel corso della PS3, dopo che questo aveva forato perdendo molto tempo e compromettendo anche la sua gara (ora è 21° a oltre due minuti e mezzo). Ottavo posto per Christian Tiramani, che si è girato nella prima prova e ha bucato nella seconda, mentre Alex Lorenzato e Paolo Maria Tosetto chiudono la top ten guidando anche la Rally3. Foratura in PS3 anche per Emanuele Dati, ora 17°.
Ma sempre quella prova speciale ha causato il ritiro di tre sicuri protagonisti della gara. Il più clamoroso è quello di Matteo Fontana, il vincitore della Qualifying Stage che era in testa dopo le prime due prove: in una destra lunga, verso la fine, la sua Toyota GR Yaria Rally2 gli è partita e hanno preso un albero con la posteriore sinistra. Incastrati in un fossetto, si sono dovuti fermare. Anche Fabio Farina si è infossato in quella speciale fino al ritiro, mentre Giacomo Costenaro ha staccato una ruota: il veneto era nono, il trentino decimo.

Adriatico, Ciuffi in testa ma selva di ritiri nella PS3: out Fontana, Costenaro e Farina
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