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Scritto da 

Niccolò Budoia

19 giugno 2026

CIRT

Può questa gara indirizzare le sorti del campionato? Difficile, ma non impossibile. Ecco come ci arrivano i protagonisti.

Sta per ripartire il Campionato Italiano Rally Terra 2026, con il San Marino Rally che promette di dire la sua in ottica campionato. Organizzata dalla Federazione Auto Motoristica Sammarinese, la gara è giunta alla 54^ edizione: 50 iscritti, quasi tutti i big del campionato e il ritorno romantico di Walter Eugeni.


Sono tutti determinati a fare bene i protagonisti del CIRT, consci che questo San Marino potrà essere un crocevia fondamentale per le speranze tricolori di molti. Fra colpi di scena, ritiri e forature nei round precedenti infatti, nella cosiddetta Terra della Libertà per alcuni sarà imperativo riscattarsi e recuperare, per altri la chance sarà ghiotta per allungare in vetta.


Parte con il numero 1 Marquito Bulacia, il campione 2020 con Josè Murado alle note. Velocissimo nelle Power Stage il boliviano tuttavia negli ultimi round è incappato in qualche foratura, non trovando il ritmo perfetto per la vittoria, cosa che cercherà di fare senza dubbio a San Marino. In un periodo di ottima forma è Tommaso Ciuffi navigato da Pietro Cigni, vincitore delle ultime due gare e al netto degli scarti davanti nella classifica generale. Il toscano vorrà confermare i grandi risultati passati, ma con un parterre di questo livello non sarà facile: "Il test pre-gara è andato molto bene. Abbiamo provato qualche soluzione in vista del weekend e siamo contenti del lavoro svolto. Il San Marino Rally non è mai stata una gara particolarmente favorevole per noi, ma arriviamo con una consapevolezza diversa rispetto al passato. Le ultime due gare ci hanno dato fiducia, ma sappiamo che dovremo affrontare questo appuntamento con tranquillità e concentrazione. L’obiettivo è fare del nostro meglio, continuare a portare avanti risultati positivi e provarci fino in fondo, come abbiamo fatto nelle ultime gare", le parole di Ciuffi prima di scattare al via.


Su Skoda Fabia RS, vettura in dotazione a Bulacia e Ciuffi (entrambi piloti Pirelli), ci sarà anche Paolo Andreucci, affiancato da Rudy Briani, terzo e quarto nelle ultime due gare con pneumatici MRF Tyres. Vorrà dimostrare e recuperare dopo l’errore all’Adriatico il campione WRC3 Matteo Fontana, su Toyota GR Yaris Rally2 gommata Michelin con Alessandro Arnaboldi. Il talento comasco nel 2025 aveva centrato il podio a San Marino con una Rally3, nel 2026 punterà senza dubbio al colpo grosso.


Non finiscono qua tuttavia i pretendenti per la vittoria, che sarà una lotta tirata fino alla fine. Ha dimostrato infatti all’Adriatico con un super secondo posto di poter spingere per la vetta Angelo Pucci Grossi, in coppia con Francesco Cardinali su altra Skoda, che evitata finalmente la malasorte ha duellato fino all’ultimo per la vittoria: il riminese è reduce dalla 24 Ore di Le Mans, per lui conclusasi solo il martedì precedente alla gara dopo essere arrivato sul Circuit de la Sarthe il 1° giugno a lavorare per Ferrari Hypercar, come fa da alcuni anni a questa parte.


In grande crescita è anche Mattia Scandola, navigato da Nicolò Gonella ed entrato tra i prim’attori del CIRT, con ottimi tempi anche nelle Power Stage e la voglia di centrare il primo podio in carriera: “Arriviamo al San Marino con sensazioni positive”, ha commentato Scandola: “L’Adriatico ci ha dato conferme importanti, perché siamo riusciti a essere competitivi su prove molto veloci e tecniche, rimanendo vicini alle posizioni da podio per buona parte della gara. Il test di ieri è stato molto utile e ci ha permesso di lavorare ancora sul feeling con la macchina. San Marino sarà una gara impegnativa, con prove particolari e molto selettive, ma l’obiettivo è continuare su questa strada, crescere ancora e cercare di concretizzare il lavoro fatto insieme alla squadra”.


Fra gli stranieri poi ha già dimostrato di poter andare forte con il 3° posto in Val d’Orcia il francese Louis Constant, affiancato da Maxime Martini anche loro su Skoda, poi apparsi più in difficoltà all’Adriatico ma comunque determinati a fare risultato. Sempre più sul pezzo poi con la versione RS della vettura ceca il trentino Fabio Farina, che in coppia con Sergio Raccuia ora pare aver assimilato il salto sulla nuova macchina, con alto potenziale soprattutto su queste prove speciali. Stessa sensazione anche per il giovane Christian Tiramani, lui in coppia con Sauro Farnocchia, che proprio a San Marino nella passata stagione stava lottando per il podio prima di cappottarsi a poche speciali dalla fine.


Dalla Terra della Libertà riparte poi la stagione del tedesco Liam Muller, oramai volto noto assieme ad Alexander Hirsch degli sterrati italiani, mentre non poteva mancare Luca Hoelbling, uno dei veterani e specialisti del CIRT, questa volta navigato da Mauro Grassi. Continua infine il percorso di crescita su Rally2 per Igor Memeo, in coppia con il giovane Alessandro Scartabelli.


CIAR JUNIOR | Prima gara su terra invece per i talenti di ACI Team Italia in bagarre per il Campionato Italiano Assoluto Rally Junior. Sulle sei Lancia Ypsilon Rally4 HF preparate da Motorsport Italia e gommate Pirelli, i giovani azzurrini dovranno affrontare gli sterrati di San Marino. Per alcuni sarà il debutto assoluto sulle strade bianche, per altri invece questa può essere l’occasione di dare uno strappo importante alla classifica. Non ha mai visto gli sterrati il leader Lorenzo Varesco con Isabel Goss, mentre già più terraiolo è Geronimo Nerobutto navigato da Matteo Zaramella. Alberto Siccardi e Stefano Sappracone cercheranno di massimizzare i risultati degli anni passati, mentre dovranno scoprire i traversi su terra Matteo Scalet con Marco Zortea e Luca De Marco con Andrea Pessot. Chi è atteso grande protagonista è Giacomo Marchioro, affiancato da Daniele Conti, che ha già partecipato alle altre gare del CIRT vincendo il Due Ruote Motrici all’Adriatico.


CIRT DUE RUOTE MOTRICI, RALLY3, RALLY5 | Sarà ancora una volta un triello nel Campionato Italiano Rally Terra per le vetture Rally3: il leader Alex Lorenzato questa volta in coppia con Nicolò Lazzarini punta ad un altro successo, mentre Paolo Maria Tosetto e Alessio Angeli vorranno far saltare il banco. Sulla terza Ford Fiesta del tricolore Jacopo Trevisani, affiancato da Elia Ungaro, determinato a fare bene dopo la sfortuna dei primi round.


Il CIRT Due Ruote Motrici sarà poi una bagarre spettacolare. I primi 4 equipaggi, compreso Marchioro che è leader della classifica, sono in un pugno di punti, quindi a San Marino sarà fondamentale fare bene. Ci crede Nicola Cazzaro con Andrea Budoia su Lancia Ypsilon, ma è cresciuto tanto anche a livello mentale Mattia Ricciu, su Peugeot 208 con Giovanni Mazzone. All’Adriatico aveva invece dimostrato un ritmo indiavolato lo specialista Giorgio Cogni, su Lancia condivisa assieme a Simone Brachi, mentre incredibile è stata finora la velocità di Alessandro Lani e Gianni Amaducci con una più datata Peugeot aspirata. Attenzione poi ad Emanuele Rosso e Fabio Grimaldi, loro su Opel Corsa, ed a Stefano Madella con Paolo Cargnelutti su altra vettura francese. Al via poi, in cerca di risultati dopo la malasorte, il gentleman driver Nicola Tagliapietra con Vittorio Anastasia e l’elbano Leonardo Pierluivo con Angelo Ferrigno. Duello invece per il CIRT Rally5, fra le Renault Clio di Manuele Stella con Sara Refondini, leader della classifica, e di Alessandro Montagna con Marco Spagnolo.


IL PROGRAMMA DI GARA | Il 54° San Marino Rally è già nel vivo con le Prove Libere ad Acquaviva (ore 7:00-8:15), seguite dalla Qualifying Stage di 2,00 km. Nel pomeriggio gli equipaggi affronteranno i due passaggi sulla PS "Terra di San Marino", il primo ridotto a 5,56 km per un'ordinanza emessa dalla Segreteria di Stato agli Affari Interni e il secondo da 8,19 km. Sabato il rally entrerà va a "Piandimeleto-Lunano" (9,82 km), caratterizzata da un primo tratto molto scorrevole, salite dal fondo compatto e una lunga discesa ricca di curve in successione e spettacolari dossi, e poi sul "Torrente Apsa", la prova più lunga con i suoi 14,45 km e Power Stage: un classico del San Marino Rally che richiama le speciali del Mondiale, con veloci salite, un tratto in asfalto, tornanti in discesa e continui cambi di ritmo fino al traguardo. In totale saranno 8 prove speciali per 86,56 km cronometrati all'interno di un percorso complessivo di 365,92 chilometri.

San Marino, la gara che può indirizzare il campionato?

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