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Scritto da 

Niccolò Budoia

1 novembre 2026

CIRT

Il lombardo vince la seconda in carriera e la prima nel CIRT superando all'ultimo Alberto Battistolli. Mattia Scandola recupera e arpiona il suo primo podio tricolore.

Un finale da cardiopalma, con colpi di scena continui e francamente clamorosi. Non è stato adatto ai deboli di cuore questo Rally dei Nuraghi e del Vermentino, deciso per una manciata di decimi e incerto fino all'ultimo metro.


Alla fine a uscire vincitori dalla penultima dell'Italiano Terra sono stati Matteo Fontana e Alessandro Arnaboldi, che sono riusciti a superare Alberto Battistolli e Simone Scattolin nella penultima prova speciale dopo che una foratura aveva fatto perdere al pilota vicentino qualche secondo di troppo. La loro sfida si trasferiva così nell'ultima, decisiva Power Stage: a separarli prima della speciale c'erano solo 1"4, diventati 3"2 alla fine per il forcing di uno scatenatissimo Fontana. In questo modo il comasco ha portato la sua Toyota sul gradino più alto del podio per la prima volta nella stagione sterrata, che fin qui era stata per lui davvero complicata.


Battistolli alla fine l'ha presa con il sorriso: secondo nella generale e nella Power, è ancora aritmeticamente in gioco per il titolo anche se a Montalcino, fra quattro weekend, gli servirà un mezzo miracolo: è dentro per mezzo punto appena.


Il più contento di tutti era però l'equipaggio terzo al traguardo, con ogni probabilità. Mattia Scandola e Nicolò Gonella sono riusciti a conquistare un podio che proprio a Berchidda gli era sfuggito due anni fa. Se allora fu una foratura nell'ultima prova a lasciargli addosso tutta l'amarezza del mondo, stavolta è anche per una foratura che hanno potuto commuoversi alla fine dell'ultima speciale. Senza il ko dell'anteriore destra di Louis Constant e Maxime Martini, l'ottimo tempo fatto stampare dal veronese nella Power non sarebbe stato comunque sufficiente per salire terzi. Invece quella foratura aveva scaraventato i francesi al quinto posto, permettendo a Scandola di superare loro insieme a Tommaso Ciuffi e Pietro Cigni che si sono dovuti accontentare del quarto posto finale davanti a Constant, Paolo Andreucci e Marco Bulacia.


Al boliviano, francamente sfortunatissimo, non è bastata la penalità di 1' ricevuta sabato sera per aver mancato il primo rifornimento, l'unico obbligatorio a termini regolamentari. Una foratura nella penultima speciale gli ha fatto perdere un altro minuto, facendolo cadere dal sesto al settimo posto. Nulla è perduto, comunque: un terzo posto al Rally del Brunello gli garantirebbe comunque il titolo tricolore, a prescindere dal risultato della Power Stage.


La nuova classifica del CIRT

  1. Bulacia 60

  2. Ciuffi 43

  3. Constant 41

  4. Battistolli 41

  5. Fontana 35

  6. Scandola 35

  7. Andreucci 27

  8. Tiramani 21

  9. Korhola 17

  10. Grossi 16

Vermentino, Fontana in trionfo davanti a Battistolli. Primo podio per Scandola!

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