
Niccolò Budoia
22 dicembre 2025
VARIE
Il trevigiano lo ha rivelato a "la tribuna di Treviso" in un'intervista uscita questa mattina.
“Non ho mai pensato di ritirarmi del tutto. Vorrei diminuire gli impegni, questo sì, e spero di poter fare qualche gara all’estero e magari un paio in Italia”. Sono queste le parole con cui inizia l'intervista pubblicata stamattina da "la tribuna di Treviso" (qui l’intervista completa) in cui Giandomenico Basso, ospite della redazione insieme a Lorenzo Granai, annuncia di non voler ritirarsi dai rally com'era sembrato a più di qualcuno nelle scorse settimane.
Il pilota di Cavaso del Tomba, reduce da un Basso Day con cui ha raccolto migliaia di euro destinati all'Ail di Venezia, mette in chiaro le priorità sue e di Granai: correre all'estero, magari qualcosa in Italia, ma l'Italiano è un obiettivo molto lontano e soprattutto al momento poco gradito al trevigiano: "Per rifare l’Italiano servirebbero condizioni diverse, contrattuali e tecniche. Se lo rifaccio, comunque, lo corro per vincere. Ma non è quello che ho in testa”, continua Basso nell'intervista.
Insomma, Giando vuole provare a correre qualche gara di Mondiale, qualcuna di Europeo, probabilmente Madeira (la gara del cuore di lui e Granai) e alcune corse in Italia. Ma la priorità del loro 2026 ancora in costruzione è proprio l'estero, terreno di battaglia da cui il trevigiano manca da molti anni e che gli manca tremendamente. Solo il tempo dirà se il tentativo riuscirà, ma per ora una cosa è certa: Giando correrà anche nel 2026.

Sorpresa Giando: "Non mi ritiro, punto a correre qualche gara soprattutto all'estero"
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