
Comunicato stampa
30 ottobre 2026
CIRT
Il pilota veronese torna sugli sterrati sardi, teatro del suo debutto in Rally2 nel 2021 e di un podio sfumato per una foratura nel 2024. Dopo tre quinti posti consecutivi nel Campionato Italiano Rally Terra 2026 al Val d’Orcia, Adriatico e San Marino, l'obiettivo è dare continuità alla crescita e provare ad alzare ulteriormente l'asticella.
Ci sono gare che, per un pilota, hanno un significato particolare. Per Mattia Scandola il Rally dei Nuraghi e del Vermentino è senza dubbio una di queste. Il quinto e penultimo appuntamento del Campionato Italiano Rally Terra 2026, in programma il 31 ottobre e 1 novembre sugli sterrati della Sardegna, riporterà il pilota veronese su strade alle quali è legato da ricordi importanti e sulle quali ha già dimostrato di poter essere protagonista.
Scandola, affiancato da Nicolò Gonella sulla Skoda Fabia RS Rally2 di P.A. Racing gommata Pirelli e con i colori Movisport, arriva in Sardegna dopo una prima parte di stagione caratterizzata da una significativa continuità di risultati. I tre quinti posti consecutivi conquistati al Rally della Val d'Orcia, al Rally Adriatico e al San Marino Rally gli hanno permesso di consolidare la quinta posizione nella classifica generale del CIRT, confermando un percorso di crescita che ora punta a tradursi in un ulteriore salto di qualità.
Il Vermentino rappresenta però qualcosa di più di un semplice appuntamento di campionato. Proprio qui, nel 2021, Scandola affrontò il suo primo vero rally al volante di una vettura Rally2, chiudendo quella esperienza con un promettente settimo posto assoluto e il terzo posto tra gli Under 25. Tre anni più tardi, nell'edizione 2024, il pilota veronese tornò a giocarsi le posizioni di vertice, arrivando a sfiorare un podio che sembrava alla sua portata prima che una foratura nel finale compromettesse il risultato. Due episodi diversi, ma entrambi significativi nel percorso sportivo di Scandola, che torna ora sugli stessi sterrati con maggiore esperienza e nuove ambizioni.
Il 23° Rally dei Nuraghi e del Vermentino proporrà dieci prove speciali per 90,07 chilometri cronometrati, con un percorso rinnovato per circa metà del suo sviluppo. Sabato 31 ottobre, dopo le attività mattutine, la gara scatterà da Berchidda alle 14:00 per affrontare due passaggi sulle speciali di “Monti di Alà” e “Monte Olia”. Domenica 1 novembre saranno invece “Monte Lerno” e “Filigosu”, entrambe da ripetere tre volte, a decidere la classifica finale. L'ultimo passaggio su “Filigosu”, in programma alle 14:24, sarà valido come Power Stage, prima dell'arrivo conclusivo a Berchidda dalle 15:05.
Mattia Scandola: "Il Vermentino è sicuramente una gara alla quale sono più legato, ma riconosco che nonostante l’affetto personale che mi lega a questo rally, si tratta di un appuntamento estremamente tecnico e difficile. Quest'anno arriviamo dopo un buon percorso nel Campionato Italiano Rally Terra e vogliamo proseguire in questa direzione. Dobbiamo riuscire a partire subito con un buon ritmo. Il livello del campionato è alto, cercheremo di lavorare fin dalle ricognizioni per poter essere competitivi"

Scandola ritrova il Rally dei Nuraghi e del Vermentino, dove tutto è cominciato
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