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Comunicato stampa

19 maggio 2026

CRZ

Tornato sulla montagna pistoiese dopo 11 anni, il pilota lucchese, affiancato da Angilletta sulla Skoda Fabia RS ha guardato tutti dall’alto già dalle prime due prove del sabato. Dietro di lui un’accesa bagarre, complice un percorso assai tecnico e selettivo, dalla quale sono emersi, per i restanti gradini del podio il locale Stefano Bizzarri e lo spezzino Arzà. Tra le due ruote motrici il migliore è stato il lucchese Pierotti, al debutto con una Peugeot 208 Rally4, nella gara storica dominio incontrastato di Gasperetti-Ferrari con la Peugeot 205 GTi.

Il Rally degli Abeti e Abetone, che quest’anno ha celebrato la sua 43ª edizione, porta nuovamente la firma del lucchese Rudy Michelini. Tornato a correre sulla Montagna Pistoiese a undici anni di distanza dall’ultima apparizione vincente, quella del 2015, il portacolori di Movisport, affiancato da Nicola Angilletta sulla Skoda Fabia RS della PA Racing, ha così conquistato il secondo successo nella gara con una prestazione lucida e ponderata, costruita fin dall’inizio con il chiaro obiettivo di salire sul gradino più alto del podio.


Con il record stagionale di adesioni in Toscana, ben 110 iscritti, la gara organizzata dalla ASD Abeti Racing rappresentava il terzo appuntamento della Coppa Rally di Zona 7. Dopo tre gare, il campionato ha già fatto registrare tre vincitori diversi: Arzà al Ciocco, il reggiano Rusce in Maremma e ora Michelini, che senza nascondersi punta alla qualificazione per la finale nazionale in programma a novembre nella “sua” Lucca.


Tornando alla sfida, il rally si è articolato su due giorni e sette prove speciali particolarmente tecniche. Tra le novità, il doppio passaggio del sabato sull’inedita prova tra Maresca e Gavinana, affiancato domenica dalle classiche “Torri di Popiglio” e “Il Melo”. Michelini ha preso il comando fin dai primi chilometri, riuscendo poi a contenere i numerosi attacchi degli avversari su strade rese spesso insidiose e difficili da interpretare dal fondo viscido lasciato dalle recenti piogge. Forte della sua esperienza, il pilota lucchese ha gestito la gara con grande lucidità, evitando errori e problemi fino al traguardo.

Dietro a lui bagarre vera. A emergere è stato il mestiere dell’inossidabile Stefano Bizzarri, seguitissimo sulle strade di casa. Dopo due gare bugiarde rispetto al suo valore, al Ciocco e in Maremma, complicate da un feeling mai pienamente sbocciato con la Skoda Fabia RS, il pilota di Maresca è riuscito a rilanciare morale e ambizioni di classifica proprio nell’appuntamento casalingo. Forte del lavoro svolto nei precedenti rally e affiancato da Innocenti, Bizzarri si è subito insediato nelle posizioni di vertice, riuscendo a mantenerle fino alla bandiera a scacchi e conquistando così una seconda posizione ampiamente meritata e di peso sia di classifica che nel morale.


Chiude il podio Claudio Arzà. Lo spezzino, in coppia con Moriconi, arrivato sulla montagna pistoiese da leader della classifica, ha sofferto il debutto su queste strade, partendo comunque per secondo pe poi arretrare in classifica dalla terza prova, il primo giro della domenica sulla temutissima “Torri”, dove con una toccata su un guard rail ha pizzicato uno pneumatico (anteriore destro), perdendo di fatto circa 50”, venendo costretto così ad inseguire per il resto della giornata. Alla fine, con una reazione decisa, sfruttando al meglio la sua Fabia RS ha saputo incamerare il “bronzo” che gli consente di rimanere in testa al ranking di zona di un solo punto davanti a Michelini.


Nel suo rimontare con forza Arzà (tre i migliori tempi di prova), arrivando addirittura a soli 2”8 da Bizzarri, ha avuto ragione dei cugini aretini Roberto Cresci e Fabio Ciabatti (Skoda), già visti in forma nel recente passato al Rally Abeti. Avevano avviato bene sopra il podio, per poi perdere tempo con un testacoda durante la quarta prova, perdendo circa 20” e con essi il contatto di vertice. Il resto della gara li ha poi visti tenere la quarta moneta, mantenendoli anche in corsa per l’attico della classifica di campionato.


Chiude la top five l’altro lucchese Stefano Gaddini, con la versione più datata e meno performante della Skoda. Affiancato da Sarti ha saputo correre una gara lineare e sempre nelle parti alte della classifica, compito non facile, visto il ritmo e la concorrenza in campo.


Sesta posizione per Pinelli-Caturegli (Skoda Fabia RS), con il driver di Buggiano che ha proseguito il suo lavoro di affinamento di feeling con la vettura incamerando anche punti pesanti per la classifica Over 55, dove rimane al comando, settimi e ancora ben ispirati dal rally “più verde d’Italia” ancora due lucchesi, Puccetti-Luisotti (Skoda), anche loro con una prestazione lineare.


L’ottava piazza è stata appannaggio dei versiliesi Bindi-Vecoli, noni con una Skoda pure loro. Partiti da ben oltre la decima posizione e con il pilota limitato da un fastidioso problema muscolare ad una gamba, hanno comunque retto bene il confronto ed anzi, hanno corso bene in progressione quando la strada andava facendosi sempre più difficile e “sporcata”.


La nona moneta è stata incamerata dal massese Giorgio Sgadò, con Panzani, su una Citroen C3 Rally2. Anche in questo caso si parla di una corsa in progressione dalle retrovie e sulla stessa lunghezza d’onda è stato l’aretino Paolo Segantini, con Innocenti alle note, su una Fabia RS. Il driver di Bibbiena ha corso dopo una convalescenza post-operatoria ed ha cercato soprattutto di riprendere il ritmo, chiudendo decimo con merito con un finale in crescendo, dopo anche dopo sei mesi di pausa.


Ha un valore cristallino, l’undicesima piazza finale, perché quella anche prima delle due ruote motrici: ancora un lucchese sugli scudi, l’avvocato lucchese Luca Pierotti, con Manuela Milli. Erano alla sua prima esperienza con la Peugeot 208 Rally4, non correvano dallo scorso dicembre e dopo aver passato tutta la gara a prendere le misure con la due litri francese hanno colto un risultato significativo, anche approfittando delle difficoltà finali di Claudio Fanucchi, con Olivi alle note sulla Peugeot 208 Rally4. Per loro si profilava una nuova performance da top ten, concreta e robusta, vanificata da una “toccata” durante l’ultima prova speciale, che li ha affossati in classifica.


Tra i delusi dalla gara di certo il pisano Lorenzo Sardelli, fermato con i primi impegni della domenica per problemi all’intercooler della sua Skoda ed anche il pistoiese Alessandro Ciardi, a seguito dell’aver danneggiato il ponte posteriore della sua Renault Clio Rally3 durante la terza prova speciale.

 

Nella Rally Abeti Storico vittoria senza problemi da parte di Federico Gasperetti e Federico Ferrari, con la loro Peugeot 205 GTI. Un successo mai messo in discussione davanti ai lucchesi Lombardi-Marchi e la loro Opel Kadett GSi, con terzi Guerrini-Ravano su Ford Sierra Cosworth 4x4. Tutti sono del quarto raggruppamento.

 

La competizione montanina ha avuto altre validità, dal Campionato sociale ACI Pistoia-Memorial Roberto Misseri, al Trofeo Rally Toscano, oltre che per i Trofei Michelin e Pirelli Accademia. Oltre al sostegno delle Amministrazioni comunali di San Marcello Piteglio e Abetone Cutigliano, della Dynamo Camp e del patrocinio della Provincia di Pistoia e della Regione Toscana.

Rudy Michelini vince il Rally degli Abeti e Abetone. Gasperetti nello storico

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