
Diego Grasso
20 maggio 2026
ERC
L’Europeo cambia scenario dopo la Spagna e vola a Karlstad per il secondo round stagionale: 16 prove speciali, 29 Rally2 e un elenco iscritti delle grandi occasioni.
Dopo l’apertura su asfalto del Rally Sierra Morena, l’Europeo cambia completamente volto. Da venerdì a domenica il BAUHAUS Royal Rally of Scandinavia porterà il campionato europeo sulle strade sterrate e velocissime della Svezia, con base a Karlstad e un percorso da 16 prove speciali per 185,94 chilometri cronometrati. Ciò che colpisce subito è l’elenco iscritti. Il rally si presenta con numeri importanti: 60 equipaggi prioritari, 24 nazioni rappresentate e 29 vetture Rally2 iscritte ERC. Tradotto: non solo quantità, ma anche parecchia qualità. Ci saranno piloti abituati al Mondiale, specialisti della terra, campioni nazionali, giovani in rampa di lancio e diversi nomi che, in un rally così veloce, possono trasformarsi in clienti scomodissimi.
Il primo nome della lista è quello di Teemu Suninen. Il finlandese arriva dopo il successo in WRC2 al Rally del Portogallo e torna nell’ERC con una Škoda Fabia RS di The Racing Factory. La concorrenza, però, non sarà morbida: Mārtiņš Sesks, reduce dalle apparizioni nel WRC con M-Sport, può diventare subito uno degli uomini da battere, mentre il campione europeo in carica Miko Marczyk dovrà cercare risposte importanti dopo un avvio di stagione non semplice. Grande attenzione anche a Isak Reiersen, forte di un recente successo nel campionato svedese, a Eyvind Brynildsen, vincitore della passata edizione, e a Calle Carlberg, campione europeo Junior in carica.
Tra i nomi da non perdere c’è anche Simone Tempestini. Il romeno conosce bene l’Europeo e può sfruttare . Nel gruppo dei possibili protagonisti vanno messi anche William Creighton, Fabrizio Zaldívar, Jakub Matulka, Mikko Heikkilä, Frank Tore Larsen e i finlandesi Lauri Joona e Benjamin Korhola, nomi che anche in Italia abbiamo imparato a conoscere bene.
La Svezia sarà però anche un passaggio significativo per Lancia Corse. Il marchio torinese arriverà a Karlstad con 10 Lancia Ypsilon al via, divise tra due Rally2 e otto Rally4. Il riferimento principale per l’Italia sarà Andrea Mabellini, affiancato da Virginia Lenzi sulla Lancia Ypsilon HF Integrale. Dopo il sesto posto assoluto ottenuto nel round d’apertura, l’equipaggio lombardo proverà a fare un passo avanti in un rally che conosce già bene: Mabellini ha infatti disputato le prime tre edizioni del Royal Rally of Scandinavia, raccogliendo come miglior risultato il quarto posto del 2025. In un parco partenti così profondo, restare nelle zone alte avrebbe un peso importante in ottica campionato.
In Rally2 ci sarà anche il diciannovenne finlandese Tuukka Kauppinen, chiamato a sfruttare la conoscenza delle strade scandinave dopo il tredicesimo posto ottenuto al debutto in Andalusia. In Rally4, con l’avvio del FIA Junior ERC, ci sarà anche una presenza importante di Lancia Ypsilon. Al via saranno presenti i due equipaggi ufficiali Lancia di ACI Team Italia, con Francesco Dei Ceci e Davide Pesavento. Accanto a loro ci saranno altri italiani al via, come Tommaso Sandrin e Sebastian Dallapiccola, oltre agli stranieri Aatu Hakalehto, reduce dal successo in Spagna, Markas Buteikis (che ha vinto la settimana scorsa una gara di preparazione a cui ha preso parte anche il nostro Sandrin), Marcel Neulinger e Tom Heindrichs, oltre a Karl Peder Nordstrand dato da molti come favorito della vigilia. Occhio anche allo svedese Arvid Carlsson, sedicenne appena.
Bella tesa anche in ERC3, che vanta due innesti mondiali grazie a Craig Rahill e Kerem Kazaz che cercheranno di insidiare la leadership di Lucas Zielinski, vincitore in Andalusia ma con poca esperienza sulla terra. Attenzione invece a Maximilian Lichtenegger, che l'anno scorso al Brunello ha mostrato il suo potenziale, ma anche al finlandese Ville Vatanen e al britannico Charles Tuthill, diciannovenne membro della Motorsport UK Academy.
Il programma entrerà nel vivo venerdì con la Qualifying Stage alle 14:01, lo Shakedown alle 15:00 e la prova spettacolo alle 18:33. Poi spazio alle giornate più corpose tra sabato e domenica, con la Power Stage Ölme 2 a chiudere il rally. La Svezia arriva presto nella stagione, ma può già lasciare il segno. Con un elenco iscritti di questo livello, vincere a Karlstad vorrebbe dire mandare un messaggio forte a tutto l’Europeo. E su strade così veloci, sbagliare rischia di costare caro fin dal primo chilometro.

Royal Rally of Scandinavia, numeri record e tanti big sulla terra svedese
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