
Diego Grasso e Niccolò Budoia
30 agosto 2026
WRC
La tanto attesa pioggia è arrivata solo nel secondo giro, ma si è fatta sentire nel service park dove una tempesta nella notte ha messo a soqquadro le strutture dei team. Le strade sono quindi rimaste perlopiù asciutte, senza però rendere il sabato mattina meno insidioso.
Il leader della corsa, Sami Pajari, ha conservato la propria posizione al termine delle prime quattro prove di giornata, portando a 22,8 secondi il vantaggio su Hayden Paddon. Il finlandese ha però rischiato grosso nella PS11, quando in un curvone veloce è andato largo colpendo una banchina e facendo sollevare la Yaris su due ruote. Nell’impatto la Toyota ha perso parte dell’ala posteriore, ma Sami è riuscito a proseguire senza accusare danni meccanici e a salvare la testa della gara. Alle sue spalle Paddon non è riuscito a ritrovare lo stesso ritmo mostrato venerdì. Sulla seconda prova il neozelandese ha inoltre ricevuto un falso allarme foratura, che lo ha portato inizialmente a rallentare, prima di capire che non ci fossero reali problemi alla gomma. Il pilota Hyundai resta comunque secondo, con 32,7 secondi di margine su Elfyn Evans.
Il gallese ha iniziato la giornata conquistando la PS9 e nel corso del loop ha recuperato terreno su Paddon, chiudendo la mattinata al terzo posto, a 55,5 secondi dalla vetta. Alle sue spalle è però arrivato forte Adrien Fourmaux, autore di due vittorie consecutive sulla PS10 e sulla PS11. Il francese di casa Hyundai è stato il pilota più veloce dell’intera mattinata, recuperando terreno sui primi e portandosi a 31,8 secondi da Evans. Fourmaux ha sfiorato anche il tris nell’ultima prova, chiudendo ad appena tre decimi da Sébastien Ogier, tornato in gara dopo il ritiro di venerdì e vincitore della PS12. Più staccato Josh McErlean, che conserva la quinta posizione su Oliver Solberg nonostante un paio di errorini spalmati su più prove. Lo svedese prosegue la sua rimonta dopo i problemi del venerdì e nel corso della mattinata ha superato prima Gus Greensmith e poi Diego Domínguez. Stesso discorso per Jon Armstrong, che nonostante i 2'20" di penalità rimediati nella giornata di ieri ha continuato la propria risalita, portandosi fino alla decima posizione assoluta.
Nel WRC2, Domínguez resta al comando e occupa la settima posizione assoluta, con 34 secondi di vantaggio su Greensmith. Mattinata da dimenticare invece per Romet Jürgenson, ritirato dopo essere uscito di strada nello stesso punto che pochi minuti prima aveva messo in difficoltà Pajari. Stesso epilogo per Marco Bulacia, anche lui finito fuori strada nel corso della mattinata.
SECONDO GIRO. La ripetizione delle prove speciali non ha creato particolari problemi agli equipaggi in gara. Pajari si è mantenuto in testa con 24"1 di vantaggio su Paddon e 56"3 su Evans, mentre Fourmaux ha accorciato il suo ritardo sulla terza posizione portandosi ad appena 3"3 dal gallese. Solberg è salito al quinto posto ai danni di McErlean, mentre settimo e primo di WRC2 è Dominguez.
Armstrong, risalito fino all'ottavo posto, è passato davanti a Greensmith all'ultimo respiro, mentre Zaldivar chiude la top ten. In casa Lancia, Nikolay Gryazin è salito al sesto posto di WRC2 proprio davanti a Yohan Rossel.

Rally del Paraguay, Pajari rischia grosso ma resta al comando
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