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Scritto da 

Diego Grasso

14 settembre 2026

WRC

Il sabato cileno si è aperto con due colpi di scena, ma davanti è cambiato poco. Oliver Solberg ha chiuso il primo passaggio ancora al comando con dieci secondi su Elfyn Evans, lo stesso margine con cui aveva terminato la giornata di ieri.

Lo svedese ad inizio mattinata non era riuscito subito a trovare lo stesso ritmo del pomeriggio precedente. Sébastien Ogier ne ha approfittato vincendo le prime due prove, mentre Evans gli aveva rosicchiato qualche secondo portandosi fino a sette secondi. Sulla lunga Maria las Cruces è arrivata però la risposta di Oliver, che vincendola, ha rifilato tre secondi al gallese e riportando il distacco a dieci secondi.


La lotta per il podio resta apertissima. Con Adrien Fourmaux al terzo posto, dopo aver ripreso Ogier proprio sull’ultima prova del giro. I due francesi sono separati da appena due secondi, mentre Sami Pajari ha perso molto terreno rispetto ai primi quattro. Il finlandese, protagonista anche di un lungo sulla PS8, è quinto a cinquanta secondi da Solberg.


La mattinata ha anche messo fuori dai giochi Thierry Neuville e Jon Armstrong. Il belga si è capottato più volte sulla prima prova dopo aver perso la macchina in un tratto molto veloce. Equipaggio illeso, ma sabato ovviamente terminato. Sorte simile per Armstrong sulla prova successiva, il nordirlandese ha colpito una banchina ed è finito ribaltato sul fianco. È riuscito comunque a completare la speciale, ma i danni alla Puma lo hanno costretto al ritiro nel trasferimento. Alle loro spalle Esapekka Lappi e Josh McErlean salgono così rispettivamente in sesta e settima posizione.


Cambia tutto anche nel WRC2. Nikolay Gryazin, leader al termine del venerdì, si è ritirato dopo essersi ribaltato dopo dieci chilometri della prima prova. Ad approfittarne è stato il suo compagno di squadra Yohan Rossel, che ha preso il comando della categoria con trentadue secondi su Robert Virves e cinquantasei su Taylor Gill.

Rally del Cile, Solberg resiste agli attacchi avversari, fuori Neuville e Armstrong

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