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Comunicato stampa

25 giugno 2025

CRZ

Il debutto nella CRZ di sesta zona non sorride del tutto al pilota di Pozzonovo, fermo dopo la terza per un guasto ma soddisfatto del rientro in azione.

Era dal mese di Agosto dello scorso anno che Manuel Bonfadini non si sedeva al volante della sua Peugeot 106 Rallye Kit Car e, al termine di una vera e propria corsa contro il tempo, il pilota di Pozzonovo è finalmente riuscito a rimettere le ruote della sua francesina sull'asfalto, in occasione del recente Rally Appennino Reggiano. Una delle classiche della scena tricolore, quest'anno valevole per la Coppa Rally ACI Sport di sesta zona, vedeva il portacolori di Bluthunder Racing Italy scendere in campo con tanta voglia di incamerare i primi punti per la serie federale e per l'annesso Michelin Trofeo Italia. Prove corte ma da non prendere alla leggera accendevano la giornata di Domenica, vissuta con al proprio fianco Fabrizio Handel, in un testa a testa con il locale Giovani che prendeva subito il comando delle operazioni in classe K10, rifilando a Bonfadini 5”6 sulla “Pantano” uno. Sulla “Villaberza”, la prova più lunga della giornata, il patavino ricuciva il divario con il rivale, chiudendo alle sue spalle con un gap di soli 2”9, inserendosi in venticinquesima piazza nella generale ed in undicesima di gruppo RC4N con alle spalle vetture ben più recenti. Con il feeling che continuava a crescere Bonfadini puntava al primo scratch di giornata sulla “Pontone”, il terzo crono che chiudeva il loop, ma un guasto al catalizzatore ne rallentava pesantemente il passo, costringendolo a stringere i denti per arrivare alla service area. Nonostante l'impegno dello staff della sua Assoclub Motorsport l'evidenza era innegabile, costringendo tutti all'alzata di un'amara bandiera bianca che lascia comunque uno spiraglio.


Eravamo consapevoli che, avendo rifatto completamente l'auto, qualcosa poteva andare storto” – racconta Bonfadini – “ma non mi sarei mai aspettato di incappare in un guasto del genere che, pur essendo parecchio insolito, può capitare. Eravamo solo in due in classe ma il passo che Giovani aveva, basti guardare dove viaggiavamo in termini di gruppo e di assoluta, fa ben capire il livello del suo potenziale. Siamo comunque soddisfatti, non avete idea di che voglia avevo di guidare la mia 106, e siamo certi che ci potremo rifare alla prossima. Grazie ai miei ragazzi, ai partners, alla scuderia ed a tutti quelli che ci hanno supportato nel rientro.”


Un ritiro che non pesa più di tanto nell'economia di Bonfadini che, complice il ritiro di Giovani sul crono conclusivo, mantiene inalterata la fotografia della CRZ di sesta zona. Una situazione simile a quella sella serie Michelin, guardando al secondo raggruppamento in chiave Regional, dove il solo Zorra ha visto il traguardo finale a Castelnovo ne' Monti.


La sfortuna ha colpito noi ma anche i nostri avversari” – conclude Bonfadini – “quindi possiamo dire che dal prossimo appuntamento ripartiremo sostanzialmente da zero. Cercheremo di prepararci al meglio, ripartendo da quanto di buono abbiamo visto qui all'Appennino Reggiano.”

Per Bonfadini un Appennino in chiaroscuro

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