
Marco Rocchieri
1 luglio 2026
WRC
L'Acropolis Rally 2026 incorona ancora una volta Sébastien Ogier, autore di una prestazione che ha ricordato i suoi anni migliori. Il francese, protagonista di un acceso duello con il suo storico rivale Thierry Neuville – i due sono saliti insieme sul podio per la 43ª volta in carriera – conquista il successo numero 69 nel Mondiale.
L'Acropolis Rally 2026 incorona ancora una volta Sébastien Ogier, autore di una prestazione che ha ricordato i suoi anni migliori. Il francese, protagonista di un acceso duello con il suo storico rivale Thierry Neuville – i due sono saliti insieme sul podio per la 43ª volta in carriera – conquista il successo numero 69 nel Mondiale Rally, tornando a vincere la gara greca quindici anni dopo il primo trionfo del 2011. Un'affermazione dal forte valore simbolico: tra la prima e la seconda vittoria all'Acropoli trascorre infatti l'intervallo più lungo mai registrato nello stesso albo d'oro del WRC, considerando che dal 2014 al 2020 la prova greca non faceva parte del calendario iridato.
Per Ogier si tratta inoltre del 119° podio in carriera, a una sola lunghezza dal primato assoluto detenuto da Sébastien Loeb. In Grecia il francese sale invece a cinque podi complessivi (2009, 2011, 2021, 2025 e 2026), con due vittorie e due podi consecutivi nelle ultime due edizioni, proprio come era accaduto tra il 2009 e il 2011. Curiosamente, il bottino di Ogier all'Acropoli è identico a quello ottenuto al Rally del Giappone: 2 vittorie e 5 podi. Fu proprio in Grecia, nel 2009, che conquistò il primo podio della sua carriera nel Mondiale. Dopo otto appuntamenti della stagione 2026, Ogier vanta 2 vittorie e 4 podi, gli stessi numeri fatti registrare da Marcus Grönholm dopo otto gare del campionato 2002, con la medesima sequenza di una vittoria seguita da due podi consecutivi.
Neuville ritrova fiducia, Katsuta torna sul podio
Alle spalle di Ogier chiude Thierry Neuville, autore di una gara di altissimo livello compromessa soltanto dalla foratura nelle fasi finali. Il belga ritrova competitività e fiducia, conquistando il 76° podio in carriera e il quarto all'Acropoli, dove vanta anche due successi. Il suo bilancio in Grecia (2 vittorie e 4 podi) eguaglia quello ottenuto nel Rally di Corsica tra il 2016 e il 2019. Dopo otto gare stagionali il suo score recita 1 vittoria e 3 podi, esattamente come Ott Tänak nella stagione 2021. Completa il podio Takamoto Katsuta, che interrompe un periodo meno brillante dopo uno straordinario avvio di campionato, nel quale aveva conquistato 2 vittorie e 3 podi nelle prime quattro gare. Per il giapponese è l'11° podio iridato, il primo sulle strade dell'Acropoli. Dei suoi undici podi complessivi, ben sei sono arrivati in rally differenti, a conferma della sua crescente competitività su superfici diverse. Dopo otto gare, Katsuta presenta lo stesso bilancio di Jari-Matti Latvala nel 2010: 2 vittorie e 4 podi.
Il campionato dopo otto gare
La stagione 2026 continua a regalare grande equilibrio. Nei primi otto appuntamenti si sono imposti cinque vincitori diversi: Ogier, Elfyn Evans e Katsuta hanno ottenuto due successi ciascuno (con le due vittorie del giapponese consecutive), mentre Oliver Solberg e Thierry Neuville hanno conquistato un'affermazione a testa. Una situazione che ricalca perfettamente quella del campionato 2002, quando dopo otto gare si contavano cinque vincitori diversi: Colin McRae, Gilles Panizzi e Marcus Grönholm con due successi ciascuno (anche Panizzi consecutivi), oltre a Tommi Mäkinen e Carlos Sainz con una vittoria. Con il successo di Ogier, il Mondiale registra inoltre tre vincitori diversi consecutivi tra il sesto, settimo e ottavo appuntamento stagionale, proprio come accadde nel 2021. Anche la lotta per i podi mostra grande varietà: dopo otto gare sono sei i piloti capaci di salire più volte sul podio, esattamente come nel 2024.
Toyota continua a dominare
L'Acropoli conferma anche lo straordinario momento della Toyota. La Casa giapponese conquista la 112ª vittoria nel Mondiale e la quarta in Grecia, dopo quelle ottenute nel 1990, 2021 e 2023. Un dato che eguaglia le quattro vittorie ottenute da Ford al Rally di Corsica (1988, 1993, 2004 e 2018). Toyota centra inoltre la settima vittoria stagionale nelle prime otto gare, un dominio che richiama quello della Citroën nel 2011, quando dopo otto appuntamenti aveva ottenuto sette successi contro uno della Ford, proprio come nel 2026 Hyundai. Ancora più impressionante il dato relativo ai podi: Toyota ha conquistato 20 dei 24 posti disponibili nelle prime otto gare. L'ultimo costruttore capace di un rendimento simile fu Citroën nel 2010, tra Turchia e Alsazia, lasciando soltanto quattro podi alla Ford, esattamente come Hyundai quest'anno. Con i risultati dell'Acropoli, Toyota raggiunge inoltre il proprio record storico di 25 podi consecutivi, eguagliando la serie costruita tra il 2019 e il 2022.
L'albo d'oro dell'Acropoli
La gara greca continua a confermarsi una delle più imprevedibili del calendario. Nelle ultime quattro edizioni si sono imposti quattro vincitori diversi: Rovanperä (2023), Neuville (2024), Tänak (2025) e Ogier (2026). Una sequenza identica a quella registrata nelle ultime quattro edizioni del Rally di Finlandia, vinte da Tänak, Evans, Ogier e Rovanperä. Dal ritorno dell'Acropoli nel Mondiale, avvenuto nel 2021, si contano quattro vincitori differenti, con soltanto Rovanperä e Neuville capaci di ripetersi due volte. Un andamento identico a quello del Rally del Portogallo nello stesso periodo, dove i quattro vincitori sono stati gli stessi, con Rovanperä e Ogier vincitori due volte. Da sottolineare anche la continuità della Hyundai, sempre presente sul podio nelle sei edizioni disputate dal ritorno della gara nel calendario iridato, conquistando tre vittorie. Una striscia che richiama quella della Lancia al Tour de Corse tra il 1987 e il 1992.
WRC2 – Virves conquista la Grecia e si rilancia nella corsa al titolo
Nel WRC2 è Georg Linnamäe Virves a festeggiare il successo al termine di un duello spettacolare con Andreas Mikkelsen, deciso soltanto dalla foratura che ha rallentato il norvegese nelle fasi finali. Per l'estone è la terza vittoria in carriera e la seconda stagionale dopo il Safari, ottenuta nelle uniche due gare disputate nel 2026. Un avvio che richiama quello di Esapekka Lappi nel 2021, quando vinse Artic Rally e Portogallo nelle sue prime due apparizioni. All'Acropoli Virves conquista inoltre il secondo podio della carriera, dopo quello del 2024. La Grecia resta così l'unica gara nella quale è riuscito a salire sul podio più di una volta, con un bilancio di una vittoria e due podi, identico a quello ottenuto da Teemu Suninen in Portogallo.
Mikkelsen beffato, Cachón sempre più costante
Il secondo posto lascia l'amaro in bocca ad Andreas Mikkelsen, protagonista di una gara velocissima ma condizionata dalla sfortuna nel finale. Il pilota Škoda conquista comunque il 16° podio in carriera e il terzo all'Acropoli, dove aveva già vinto nel 2021 e nel 2023. È il suo miglior risultato in una singola gara, eguagliando quanto fatto in Estonia tra il 2021 e il 2023, dove aveva ottenuto tre vittorie consecutive. Terzo posto per Cachón, meno brillante rispetto ad altre occasioni ma capace di sfruttare ogni opportunità. Per lo spagnolo è il quinto podio in carriera, il terzo stagionale e il secondo consecutivo dopo quello del Giappone. Su cinque podi complessivi, tre sono arrivati in gare differenti: due in Giappone, due alle Canarie e uno all'Acropoli. Dopo cinque gare disputate presenta lo stesso andamento di Lindholm nel 2023, con tre podi di cui due consecutivi.
WRC2: la stagione dopo otto gare
Il campionato cadetto si conferma estremamente equilibrato. Dopo otto appuntamenti sono già sei i vincitori diversi. Virves e Yohan Rossel guidano il gruppo con due successi ciascuno, mentre Léo Rossel, Korhonen, Suninen e Gryazin hanno ottenuto una vittoria a testa. Uno scenario che richiama il 2024, quando dopo otto gare due piloti – Solberg e Pajari – avevano conquistato due vittorie ciascuno, con Pajari autore di una doppietta consecutiva, proprio come Yohan Rossel nel 2026. Anche nelle ultime quattro gare si sono alternati quattro vincitori diversi, esattamente come era avvenuto nelle prime quattro prove della stagione. A metà campionato sono otto i piloti che sono riusciti a ripetersi almeno una volta sul podio, proprio come nella stagione 2023.
L'albo d'oro del WRC2 in Grecia
Dal ritorno dell'Acropoli nel calendario WRC2 nel 2021, la gara ha visto cinque vincitori diversi in sei edizioni, con il solo Mikkelsen capace di imporsi due volte (2021 e 2023). Una situazione analoga a quella del Rally del Giappone, dove nelle ultime edizioni l'unico pilota capace di ripetersi è stato Gryazin (2024 e 2026). Nelle ultime cinque edizioni della gara greca si sono alternati cinque vincitori diversi, proprio come accaduto al Rally Italia Sardegna tra il 2021 e il 2025. Inoltre, nelle ultime due edizioni dell'Acropoli (2025 e 2026) sono saliti sul podio sei piloti differenti, replicando quanto già visto nelle edizioni 2022 e 2023.

Ogier torna re dell'Acropoli: vittoria numero 69 e un altro record nella leggenda
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