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Comunicato stampa

18 marzo 2026

CRZ

Vincitore della prima prova speciale il pilota da Montebelluna non riesce a trovare il giusto feeling con gli asfalti scaligeri ma guarda al domani con ottimismo.

L'avvio è stato indubbiamente brillante ma l'epilogo del recente Rally del Bardolino, primo atto della Coppa Rally ACI Sport di quarta zona corso tra Venerdì e Sabato, non ha concretizzato un risultato di prestigio che era tranquillamente alla sua portata.


Questa, in sintesi, la due giorni scaligera di Giovanni Trentin, ritornato dalla provincia di Verona con la consapevolezza di dover lavorare sodo su un fondo, l'asfalto, che conosce ancora poco. Il pilota di Montebelluna, in campo sulla Skoda Fabia RS Rally2 di Delta Rally e con al proprio fianco Pietro Elia Ometto, partiva con il giusto piede sulla prima “Rally Club Bardolino”, mettendo tutti dietro ma senza riuscire a ripetersi sul secondo passaggio, terzo per un secondo. Al termine della prima frazione la lotta era serratissima con il portacolori di MT Racing e di ACI Team Italia, iscritto da Movisport, che occupava il terzo gradino del podio a meno sei decimi.


La seconda giornata si rivelava maggiormente difficile per il trevigiano che si attestava in quinta posizione nella generale, dopo il passaggio inaugurale sui tre crono previsti dal programma. Una sbavatura sulla “Caprino Veronese” due, la prova più lunga del rally con i suoi quasi quattordici chilometri di sviluppo, rallentava ulteriormente la marcia del giovane Trentin. Uscito dalla top ten la punta della scuderia di Follina continuava a cercare la giusta rotta, non riuscendo a trovarla ma recuperando comunque quattro posizioni nella classifica generale. Il settimo posto finale, in assoluta ma anche in gruppo RC2N ed in classe R5 - Rally2, non può di certo consolarlo, nonostante la vittoria conquistata tra le giovani promesse dell'Under 25.


“Era la prima volta che correvamo qui” – racconta Trentin – “ma non posso essere contento di questo risultato. Sono consapevole di avere poca esperienza sull'asfalto con questa vettura e l'errore commesso sulla sesta prova non ha di certo aiutato. Non riuscivo a capire come poter andare meglio, a far fare all'auto quello che volevo e ci mancava velocità di conseguenza. Pazienza, questa volta è andata così ma abbiamo comunque fatto chilometri sull'asfalto.”


Un Trentin che si concentra comunque su ciò che di positivo il Bardolino gli ha ritornato: “Abbiamo fatto chilometri sull'asfalto ed è questo che volevamo” – aggiunge Trentin – “perchè il nostro obiettivo non era quello di cercare il risultato a tutti i costi qui. Aver vinto la prima prova ed essere stato in lotta per la vittoria ci aveva fatto venire la voglia di provarci ovviamente. Grazie a tutto il team, ai partners ed a tutti quelli che ci stanno supportando in questo 2026.”

Giovanni Trentin piuttosto sfortunato al Rally del Bardolino

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