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Scritto da 

Niccolò Budoia

26 febbraio 2026

ESTERO

Il pilota di Foligno ha corso con Alessandro Forni il Qatar International Rally. Ecco il suo racconto.

Una gara esotica, per location e per fama. Ma anche una gara FIA, valida per il Campionato Medio Oriente, con 211 chilometri di prove speciali in mezzo al deserto su un totale di 653 chilometri. Christiano Gabbarrini l'ha corsa con il suo Yamaha Quaddy YXZ 1000R e insieme ad Alessandro Forni ha chiuso settimo assoluto e primo di categoria, la classe SSV (che nel campionato mediorientale possono correre insieme a Rally2 e affini).


"Corro due volte all'anno in Qatar", ha raccontato Gabbarrini ai nostri microfoni, "il rally in febbraio e la gara della Coppa del Mondo Baja in ottobre. Il rally si corre attorno a Doha e gira per tutto il Qatar, che non è grandissimo", le sue parole. A fargli scoprire la realtà qatariota è stato un altro toscano, Stefano Marrini, mentre a conquistarlo sono stati i bassi costi da sostenere (sembra un paradosso, sì), il fascino delle prove speciali e la qualità dell'accoglienza: "Ti rimborsano le spese di trasferta, i 7 mila euro necessari a spedire l'auto, l'albergo a 5 stelle, l'iscrizione. Nel parco assistenza allestiscono una tendostruttura con chef di grido che preparano pranzi e cene. Sono cose impensabili in Italia, loro hanno dei budget inavvicinabili: è un'esperienza unica, gli italiani lo valutino", racconta Gabbarrini.


Tutto questo vale se l'auto è di proprietà, perchè chiaramente se serve noleggiare un'auto in Italia e spedirla in Qatar la cosa non è agevolissima nè economica. Ma ecco come prosegue il racconto di Gabbarrini: "Lì si corre veramente tanto: abbiamo fatto 211 chilometri di prove speciali nel deserto con piccoli trasferimenti. La gara è organizzata bene, e nei due anni in cui ho corso lì non è mai stata mandata in trasferimento nessuna prova: siamo in mezzo al deserto e piante certo non ce ne sono, anche se ci possono essere pietre e collinette. Chiaramente le nostre prove sono molto più belle, va detto. Però anche correre di quinta nel deserto dà parecchio gusto!", il suo racconto.


Quest'anno il folignate ha colto il suo miglior risultato in Qatar con un settimo posto assoluto e la vittoria in classe SSV: "C'era Nasser Al-Attiyah e parecchie Rally2, anche se c'erano comunque pochi iscritti per la difficoltà di fondo nel raggiungere il Qatar soprattutto se non si ha a disposizione un'auto di proprietà. L'anno scorso ci ho corso con una Subaru Impreza STi N10: hai idea di quante Mitsu e Subaru sono ferme nei garage, e invece qui potrebbero correre veramente con poco? Alla fine le spese vive sono quelle del noleggio di un'auto per le ricognizioni e qualche cena fuori!", le sue parole.

Gabbarrini e la sua avventura in Qatar: "Costa poco ed è bellissimo: italiani, provatelo!"

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