
Niccolò Budoia
30 giugno 2026
WRC
Daprà viene pesantemente rallentato da cinque forature, di cui tre dovute a valvole malfunzionanti. Una sfortuna che lo priva di un grande risultato.
Un Rally Acropolis vissuto sulle montagne russe, tra prestazioni di altissimo livello e una sfortuna che ha finito per condizionare irrimediabilmente il risultato finale. Roberto Daprà e Luca Guglielmetti lasciano la Grecia con la consapevolezza di aver dimostrato di poter competere stabilmente con i protagonisti del WRC2, ma anche con il rammarico per un'occasione sfumata a causa di una lunga serie di inconvenienti.
Al volante della Skoda Fabia RS Rally2 di Delta Rally, i portacolori di ACI Team Italia hanno affrontato il quinto dei sei appuntamenti del loro programma iridato 2026. Una gara che fin dalle ricognizioni si annunciava tra le più dure della stagione, come aveva sottolineato lo stesso Daprà dopo lo shakedown di Loutraki, parlando di un vero e proprio rally di sopravvivenza tra pietre affioranti, prove selettive e continui rischi di foratura.
L'inizio aveva confermato le buone sensazioni. Dopo il terzo tempo di categoria nella superspeciale inaugurale di Atene, il pilota trentino ha aperto la prima vera giornata di gara con un eccellente quarto tempo sulla Bauxites, dimostrando subito un ritmo competitivo. La svolta negativa è arrivata sulla lunga Stiri, dove una foratura provocata da una pietra in traiettoria ha fatto perdere oltre quaranta secondi, danneggiando anche un ammortizzatore e compromettendo il resto della giornata. Nel pomeriggio un secondo inconveniente, ancora una foratura, è costato oltre due minuti e mezzo, facendo precipitare l'equipaggio fuori dalla top ten del WRC2. La tappa si è così conclusa con l'11ª posizione di categoria e il 20° posto assoluto, ben lontani da quanto il passo espresso avrebbe meritato.
La seconda giornata sembrava poter rilanciare le ambizioni dell'equipaggio. Sulla nuova prova di Ghymno, Daprà ha infatti fatto registrare il quinto miglior tempo del WRC2, confermando di poter lottare con i migliori della categoria. Pochi chilometri dopo, però, è arrivato l'episodio che ha segnato definitivamente il Rally Acropolis della coppia italiana. Nel trasferimento verso la prova successiva si sono infatti danneggiate contemporaneamente tre valvole degli pneumatici, un'anomalia che ha interessato anche altri equipaggi ma mai con una simile entità. Rimasto senza pneumatici utilizzabili, Daprà è stato costretto al ritiro, vedendo svanire ogni possibilità di risultato.
La domenica è diventata una gara nella gara. Senza più obiettivi di classifica, Daprà e Guglielmetti hanno potuto concentrarsi esclusivamente sulla prestazione, regalando una delle prove più convincenti della loro stagione mondiale. Sugli 84 chilometri conclusivi hanno firmato il sesto tempo sulla prima Aghii Theodori, il terzo sulla speciale di Loutraki alle spalle dei soli Virves e Greensmith, quindi uno splendido secondo tempo nel secondo passaggio ad Aghii Theodori, tredicesimo assoluto tra tutte le vetture in gara, prima di chiudere con il quinto tempo nella Power Stage. Nella classifica della sola tappa finale l'equipaggio italiano ha concluso al secondo posto nel WRC2, ad appena 3"8 dal vincitore Virves.
«Abbiamo voluto dimostrare nell'ultima giornata che avevamo il passo per stare davanti – ha commentato Daprà – e credo che i tempi parlino da soli. Da una parte siamo soddisfatti perché abbiamo confermato la nostra competitività, dall'altra rimane tanto rammarico. Il nostro rally è stato compromesso da tre forature causate da valvole difettose montate sugli pneumatici Hankook. È un problema che ha colpito anche altri equipaggi, ma nessuno con tre ruote contemporaneamente come è successo a noi».
L'Acropolis si chiude senza il risultato che Daprà e Guglielmetti avrebbero meritato, ma con indicazioni decisamente incoraggianti sul piano della competitività. In uno degli appuntamenti più selettivi del calendario mondiale, il pilota trentino ha dimostrato di poter lottare stabilmente nelle posizioni di vertice del WRC2, come confermato dagli scratch ottenuti nell'ultima giornata e dal ritmo espresso per tutto il weekend quando la meccanica e la sorte lo hanno assistito.
Per Daprà e Guglielmetti il prossimo appuntamento con il Mondiale sarà il Rally Italia Sardegna, in programma all'inizio di ottobre, ultimo impegno del loro programma iridato 2026.

Daprà veloce e sfortunato: tre valvole lo spingono indietro all'Acropoli
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