
Niccolò Budoia
5 novembre 2026
CIAR
Rivoluzione nel massimo campionato dei rally italiani. Le gare salgono da sette a otto con nove risultati. Torna lo sterrato, assente ormai dal 2023.
Dopo tre stagioni di cattività, nell'Italiano Assoluto torna la terra. È questa la prima grande notizia emersa dalla pubblicazione delle validità ACI Sport, che vede il massimo campionato del rallismo italiano affiancare all'asfalto la terra: non accadeva dal 2023, accadrà nel 2027.
La formula decisa da ACI Sport è molto particolare: otto gare (la conferma delle sette dell'anno scorso meno il Rally di Roma Capitale, che sarà nel Mondiale, e gli innesti di Rally Sardegna e Rally del Brunello, entrambi sterrati), nove risultati (verranno assegnati punti alla fine della prima e della seconda tappa del Rally Sardegna, che sarà Europeo) e tre scarti possibili. Insomma, chi non vorrà mettere le ruote sullo sterrato potrà farlo, pena però il non avere la possibilità di fare errori nelle altre sei gare su asfalto.
Tutte le gare del CIAR vedranno al proprio fianco una gara di CRZ con coefficiente 1,5 con l'eccezione delle gare sterrate, che non avranno al seguito la Coppa Rally di Zona. L'unico punto d'incrocio fra CIAR e CIRT sarà il Rally del Brunello, con il Terra che non dovrà trasferirsi nell'isola dei Quattro Mori anche per la gara valida per l'ERC. In attesa del calendario definitivo che ci darà anche tutte le date di tutte le gare in programma, il CIAR 2027 sarà composto da Rally Il Ciocco, Targa Florio, Rally Due Valli, Rally Regione Piemonte, Rally del Lazio, Rallye Sanremo, Rally Sardegna e Rally del Brunello (che avrà coefficiente 1,5 come il Targa Florio), con le due gare su terra che andranno verosimilmente a essere corse fra ottobre e novembre. In Sardegna ci sarà una Power Stage conclusiva alla fine della seconda tappa.
Nessuna novità per quanto riguarda il Campionato Italiano Rally Terra: le gare saranno le stesse di quest'anno, con Rally Città di Foligno, Rally della Val d'Orcia, Rally Adriatico, San Marino Rally, Rally dei Nuraghi e del Vermentino e Rally del Brunello, quest'ultimo con coefficiente 1,5. Il Rally Sardegna sarà comunque la gara di riserva del campionato.
Novità maggiori nel CIRC, che cambia nuovamente nome per assumere di nuovo la denominazione di Campionato Italiano Rally Asfalto dando un senso maggiore alla denominazione "Assoluto" del CIAR e creando un naturale binomio con il CIRT. Anche in questo caso le gare restano invariate, e quindi si correrà al Rally Coppa Valtellina, Rally Valli Ossolane, Rally della Marca, Rally 1000 Miglia, Rally Città di Bassano e Rally Trofeo Villa d'Este (a Como, dunque), con il Rally Piancavallo che farà da riserva. Almeno per il momento, non risultano esserci gare con coefficiente maggiorato.
Ecco il commento di Geronimo La Russa, presidente dell'Automobile Club d'Italia, alle validità per la stagione 2027 di tutte le discipline del motorsport italiano: “Siamo giunti al culmine di una stagione straordinaria. Un percorso ricco di emozioni e successi per l’Italia dei motori che sta vivendo un periodo particolarmente florido in ogni settore. L’ACI, in qualità di Federazione Automobilistica Italiana, oltre a porre in essere tutto ciò che è necessario per concludere al meglio il 2026", aggiunge La Russa, "è al lavoro per creare i presupposti necessari per il prossimo futuro. In tal senso, i mesi d’intenso lavoro della Giunta Sportiva e delle nuove Commissioni ACI Sport offrono un primo risultato con le titolazioni 2027. Da parte dell’ACI è un riconoscimento al merito degli organizzatori che hanno permesso alle nostre serie di ottenere l’apprezzamento dei partecipanti e del pubblico, anche oltre i confini nazionali”.

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