
Niccolò Budoia
14 settembre 2026
CIRC
Presentato da poco nella sede dell'Automobile Club Vicenza il Rally Città di Bassano numero 43, valido anche quest'anno per il Campionato Italiano Rally Challenger.
È la prova di Cavalletto in notturna la grande novità del Rally Città di Bassano 2026, valido anche in questa stagione per il Campionato Italiano Rally Challenger. La speciale, che torna dopo un anno di assenza, aprirà le danze della corsa venerdì sera prima di essere ripetuta altre due volte nella giornata di sabato. La direttrice di gara sarà Cristiana Riva.
Lo shakedown tornerà venerdì mattina sulla salita della Rosina, con un piccolo allungamento rispetto agli anni scorsi grazie a un tratto molto tecnico che non è mai stato utilizzato in precedenza. La prova di Cavalletto apre dunque le danze di notte, con lo start dei quasi 23 km di prova previsto alle 19.43: si parte di notte con una speciale che promette già di dare le prime risposte in termini di classifica. La gara storica non percorrerà questa prova, poi nella giornata di sabato correrà lo stesso percorso della gara moderna.
Sabato si parte in ordine di classifica: prima ancora la Cavalletto, poi Rubbio con l'inversione in paese dipinta dai colori dei Tosi dea Bombonera, e quindi Valstagna che torna a essere in discesa. Tutte queste prove verranno ripetute due volte nel corso della giornata, con Valstagna che verrà dedicata alla memoria di Sandro Munari: fu proprio lui a battezzare quel tratto "l'Università dei rally". E sul ritorno di Rubbio nel suo tracciato più classico, l'organizzatore Paolo Grandesso è stato chiaro: "È bello tornare anche in paese, dopo che l'anno scorso abbiamo riallacciato il filo della prova. Il confronto con la Questura è stato molto positivo, anzi l'anno sabbatico è servito a gestire al meglio qualche eccesso che si è verificato due anni fa", ha detto. Tornerà presto a corrersi anche di notte?
Luigi Battistolli, presidente ACI Sport e Automobile Club Vicenza: "Bassano è una delle gare più belle del nostro Paese, apprezzatissima da piloti e appassionati. È una gara che merita la titolazione del Challenger e meriterebbe anche di più: ci stiamo lavorando. L'Automobile Club Vicenza è attenta a manifestazioni di questo tipo, dal grande impatto economico sul territorio e che cura con grande attenzione la sicurezza".
Miki Biasion, presidente della Commissione Rally e vicepresidente AC Vicenza: "Sono molto legato al rally, dove non ho mai corso ma che ho seguito da apripista con la Lancia Rally 037 fin dalla prima edizione. Gli organizzatori furono le persone a darmi le prime occasioni per correre. Da presidente della Commissione Rally, sarò severo anche con Bassano per quanto riguarda la sicurezza e non potrei fare diversamente. Di recente siamo stati tutti scossi da gravi incidenti, ma un percorso molto collaudato significa anche che gli organizzatori conoscono molto bene le prove speciali. Sarà una grande occasione di promozione del territorio, di cui noi vicentini siamo molto orgogliosi".
Paolo Grandesso, organizzatore: "La gara arriva all'edizione numero 43, ma per noi è sempre la prima volta. Abbiamo un'esperieza costruita nei decenni, ma ci sono sempre cose nuove da recepire. Dopo i recenti avvenimenti abbiamo alzato ancora l'asticella sulla sicurezza, anche se resta l'imponderabile su cui non si può fare nulla. Le iscrizioni sono aperte e chiudono il 2 ottobre. L'interesse è grande anche sulla scorta del recente Rally Città di Schio, con ben 134 iscritti per una gara davvero ben organizzata".
Ronny Salvarani, consigliere di Prefettura della Prefettura di Vicenza: "Sono qui per manifestare la vicinanza istituzionale della Prefettura, che c'è ed è affianco all'organizzazione per fare in modo che la manifestazione si possa svolgere nel migliore dei modi possibili. Buon lavoro a tutti!".

Bassano 2026: Cavalletto di notte, poi Valstagna (dedicata a Munari) e Rubbio
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