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Comunicato stampa

15 aprile 2026

CIRT

La gara del pilota riminese è stata condizionata da un pesante stato febbrile e rallentata da una foratura. Grossi, insieme a Francesco Cardinali, porta comunque a termine il secondo atto del Campionato Italiano Rally Terra.

Non bastava una schiera di avversari di talento, provenienti da mezza Europa, a rendere il Rally della Val d’Orcia già complicato di suo. Angelo Pucci Grossi, nel secondo appuntamento del campionato Italiano Rally Terra, ha avuto a che fare con un rivale ancor più insidioso, il termometro. Non quello della sempre efficace Skoda Fabia RS Rally2 schierata da Delta Rally e gommata Pirelli, ma quello che, alla domenica, segnalava la temperatura corporea del pilota riminese ben oltre i 38°… Il che unito ad una foratura nella penultima prova speciale ha portato come risultato un settimo posto finale tutto sommato accettabile per il portacolori di Scuderia Malatesta e per il navigatore Francesco Cardinali.


Resta comunque quello di buono fatto vedere, a larghi sprazzi, nelle due frazioni di gara, con tempi in prova speciale, soprattutto nella prima tappa, per tre volte entro i primi cinque assoluti di una concorrenza di altissima qualità. Un peccato la foratura nel finale, che ha compromesso una migliore prestazione nella Power Stage conclusiva.


“È stata una gara difficile, molto combattuta – il commento di Angelo Pucci Grossi – abbiamo sbagliato l’approccio sulla prima Radicofani, pagando ancora un po’ le conseguenze della foratura di Foligno, che ci ha tolto un po’ di fiducia. Al primo giro ero convinto di aver bucato di nuovo poi, chilometro dopo chilometro, siamo riusciti a “scioglierci”. Nella mattinata della seconda giornata ne abbiamo approfittato, riuscendo a ricucire il gap dai nostri avversari più veloci, restando subito a ridosso dei primi cinque. Nel pomeriggio, invece, è mancata un po’ di lucidità e concretezza. La foratura sulla PS9 ha poi compromesso in parte anche la Power Stage, perché ci siamo ritrovati con una scelta di gomme non ideale. A quel punto abbiamo preferito concentrarci sul portare a casa punti comunque importanti. Il bilancio resta positivo in termini di distacchi e di prestazione complessiva, sappiamo di poter fare di più e l’obiettivo è mettere insieme tutto, passo dopo passo, per essere più costanti. Purtroppo anche la febbre accusata nel weekend ha influito sulla lucidità, ma nel complesso possiamo guardare avanti con fiducia”. 

Angelo Pucci Grossi chiude settimo con la febbre al Rally della Val d’Orcia

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